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Politica | 22 ottobre 2020, 12:40

Il vice presidente della Camera Ettore Rosato in visita nelle zone colpite dall’alluvione, questa sera la firma dello stato di emergenza (Foto e Video)

Con lui anche l’On. Raffaella Paita, presidente della commissione trasporti. I sindaci chiedono un tavolo con Comuni italiani e francesi della val Roja

Le immagini dell'incontro

Le immagini dell'incontro

È iniziata questa mattina alle 11.30 da Olivetta San Michele la visita del vice presidente della Camera, Ettore Rosato, nelle zone colpite dall’alluvione di inizio ottobre. Con lui anche Raffaella Paita, presidente della commissione trasporti, oltre al coordinatore provinciale di Italia Viva, Valerio Ferrari. Il Comune di Olivetta San Michele è stato tra i più colpiti sul versante italiano della valle Roja. Davanti alla stazione di Olivetta Rosato e Paita si sono confrontati con il sindaco locale Adriano Biancheri e con il primo cittadino di Airole, Maurizio Odoero

Abbiamo mostrato lo stato delle cose anche sul Roja - dichiara ai nostri microfoni Adriano Biancheri - chiederemo un tavolo congiunto con tutti i sindaci della val Roja, anche francesi e piemontesi per una serie di tematiche comuni a tutti legate al trasporto su gomma e su rotaia. Noi presenteremo una relazione al tavolo congiunto”.

Ad Airole, invece, c'è ancora da lavorare per le cinque persone rimaste isolate in zona 'Noceire'. “Abbiamo sottoposto loro il problema e siamo andati sul posto - commenta il sindaco Maurizio Odoero - li ho portati sulla frana che ha distrutto la ex Statale che fiancheggia la galleria artificiale, per noi un percorso 'ad anello' fondamentale per questioni di sicurezza, per i mezzi di soccorso e anche per i sottoservizi. È fondamentale che venga ripristinata in somma urgenza da Anas. Con una rampa potremmo risolvere anche i problemi di queste persone rimaste isolate”.

La visita è poi proseguita a Ventimiglia dove Ettore Rosato e Raffaella Paita hanno incontrato il sindaco Gaetano Scullino il quale ha ribadito loro l'importanza degli aiuti governativi per una città in grande difficoltà specie per quanto riguarda le attività private.

Le interviste

La serie di incontri è proseguita, poi, in valle Argentina con la tappa a  Badalucco e Montalto Carpasio. Rosato è stato accolto dal presidente della provincia Domenico Abbo e dai sindaci Matteo Orengo di Badalucco e Mariano Bianchi di Montalto Carpasio.

Il sopralluogo nei due borghi, tra i più colpiti nella notte tra il 2 e il 3 ottobre, è iniziato dall'azienda olivicola Roi. Poi il gruppo si è spostato sui luoghi che fino a qualche giorno fa erano invasi dal fango, arrivando infine sulla SP 548, a Montalto Carpasio, luogo della prima maxi interruzione alla viabilità. 

Al termine dell'incontro i due sindaci hanno concordato sull'importanza di fare prevenzione per il territorio. "E' stato un incontro molto positivo. - ci racconta Mariano Bianchi, sindaco di Montalto Carpasio - E' sempre importante che qualcuno si interessi del nostro territorio. Abbiamo parlato dei danni ma anche di come gestire in futuro il territorio e quindi di come si possa fare prevenzione. Gli eventi come quello avvenuto nei primi giorni di ottobre purtroppo capitano con sempre maggiore frequenza. Se non si fa niente per prevenire sarà difficile fare ogni volta la conta dei danni. Una notizia importante è stata la conferma dell'arrivo nel consiglio dei ministri di stasera dello stato di emergenza. Senza questo passaggio non si può intervenire".

"Un incontro piacevole anche se breve. La notizia del riconoscimento dello stato di calamità con il passaggio nel consiglio dei ministri di stasera è un dato di fatto. Oggi è stata l'occasione per parlare non solo dei danni ma soprattutto della possibilità di fare prevenzione per il nostro territorio ottimizzando le risorse economiche che ogni anno vengono prese. - aggiunge Matteo Orengo, sindaco di Badalucco - Ho parlato della necessità di portare via per compensazione in parte, il materiale accumulatosi sul greto del fiume. Se continuiamo ad alzare argini e letto, senza eliminare il materiale accumulato, rischiamo esondazioni ben più gravi di quella vista. così come c'è necessità di pulire con sensibilità in determinati periodi dell'anno. Dobbiamo intervenire in modo intelligente e rispettoso sul fiume perchè i cittadini devono capire che non è un nostro nemico ma una opportunità".

Pietro Zampedroni - Diego Lombardi

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