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Attualità | 30 settembre 2020, 11:12

Ventimiglia: il Sindaco dice 'no' ad un centro di accoglienza, Roya Citoyenne "Vogliamo collaborare e non remare contro"

Sui migranti "Come possono questi esseri umani soddisfare i loro bisogni primari di acqua, cibo, salute e sopravvivere?”

Ventimiglia: il Sindaco dice 'no' ad un centro di accoglienza, Roya Citoyenne "Vogliamo collaborare e non remare contro"

“Da anni noi e una decina di associazioni francesi, italiane e di altri paesi europei ci impegniamo nella distribuzione del cibo ai migranti in transito a Ventimiglia. Nell’arco di cinque anni noi volontari dell’associazione ‘Roya Citoyenne’ abbiamo somministrato migliaia di pasti”.

Interviene in questo modo l’associazione francese della Val Roya al confine con l’Italia e con Ventimiglia, per rispondere all’articolo pubblicato nei giorni scorsi dal nostro giornale, nel quale il Sindaco Gaetano aveva chiaramente detto no ad un centro di accoglienza sul territorio intemelio (QUI).

“Perché lo facciamo?” prosegue l’associazione. “Naturalmente per aiutare i migranti nella loro difficile situazione. Ma anche per collaborare con i nostri amici italiani, vicini nella stessa valle Roya, poiché non riteniamo giusto che tutto il peso morale, materiale e finanziario del problema migratorio ricada esclusivamente sulle loro spalle. Poiché i nostri governi non lo fanno, lo facciamo noi per quel poco che possiamo. Il nostro aiuto può contribuire a mantenere una certa pace civile a Ventimiglia, considerando che, se i nostri/vostri ‘visitatori’ migranti non venissero nutriti, potrebbero mettersi a mendicare per le vostre strade o  rubacchiare qualcosa da mangiare o perfino frugare nelle pattumiere con quello che comporterebbe in fatto di igiene e norme sanitarie. Per contro, i nostri pasti sono cucinati il giorno stesso, con verdure biologiche che ci vengono donate dai nostri coltivatori, pane fresco e prodotti come frutta, pasta e riso acquistati in Italia. La parrocchia di San Antonio è stata chiusa così come il ‘Campo Roya gestito dalla Croce Rossa. Come possono questi esseri umani soddisfare i loro bisogni primari di acqua, cibo, salute e sopravvivere?”

“Noi – termina l’associazione - desideriamo vivamente collaborare con le autorità italiane e non operare ‘contro. Tra l’altro ‘Roya Citoyenne’ è un’associazione composta esclusivamente da volontari che vive solo grazie a donazioni private e non usufruisce di alcuna sovvenzione di altro tipo”.

Carlo Alessi

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