È stata presentata oggi "Energetica Taggia", la nuova Comunità Energetica Rinnovabile che punta a coinvolgere aziende agricole, cittadini, piccole e medie imprese, associazioni, enti del Terzo Settore e amministrazioni locali in un modello di produzione e condivisione dell'energia pulita. L'iniziativa nasce con l'obiettivo di installare impianti fotovoltaici sui tetti di serre e magazzini agricoli, consentendo ai soci di ridurre i costi energetici e accedere agli incentivi previsti dal Gestore dei Servizi Energetici. La partecipazione è libera e gratuita e garantisce ai membri il mantenimento di tutti i diritti di clienti finali, compresa la possibilità di scegliere liberamente il proprio fornitore di energia elettrica.
Tra i soci fondatori figurano cittadini del territorio e importanti realtà imprenditoriali locali come Zunino Cactus, azienda leader nella produzione di piante succulente che dispone già di un impianto fotovoltaico da 3.000 kWp installato sulle proprie serre. A promuovere il progetto sono state Cia Agricoltori Liguria e Cia Agricoltori Imperia, con il supporto tecnico e organizzativo di ESCo Agroenergetica, società specializzata nel settore agricolo che seguirà gli aspetti burocratici, i rapporti con il GSE e la gestione della ripartizione dei benefici economici tra gli aderenti. L'obiettivo è creare una rete virtuosa capace di coniugare sostenibilità ambientale, risparmio economico e contrasto alla povertà energetica.
Il progetto si inserisce nella strategia nazionale di Cia Agricoltori denominata "Rinnovabile è Agricoltura", che punta a favorire la diffusione dell'agrivoltaico e delle Comunità Energetiche Rinnovabili. Secondo le stime illustrate durante la presentazione, un impianto agrivoltaico da 183 kWp, a fronte di un investimento di circa 120 mila euro, può garantire un nuovo reddito di circa 2 mila euro al mese per l'azienda agricola, oltre a un risparmio annuo di circa 6 mila euro grazie all'autoconsumo, ricavi per circa 19 mila euro derivanti dalla vendita dell'energia e ulteriori 5 mila euro attraverso la condivisione dell'energia prodotta all'interno della comunità. Benefici economici che ricadrebbero anche sui consumatori aderenti, con un risparmio medio equivalente a una mensilità della bolletta elettrica.
Il presidente di Cia Agricoltori Liguria, Stefano Roggerone, ha evidenziato come il progetto rappresenti una risposta concreta alle richieste che arrivano dal mondo agricolo. "I nostri uffici ricevono sempre più spesso richieste su come sfruttare le opportunità delle Comunità Energetiche – ha sottolineato Roggerone –. Questo modello avviato a Taggia è una prima importante risposta alle esigenze delle imprese agricole, grazie anche alla competenza che Cia Agricoltori può mettere in campo sia a livello locale che nazionale attraverso ESCo Agroenergetica. In Liguria abbiamo poco spazio e gli investimenti sulle energie rinnovabili devono sempre guardare alla salvaguardia del territorio: l'utilizzo delle serre è sicuramente una soluzione che va in questa direzione".
Grande soddisfazione anche nelle parole della presidente di Cia Agricoltori Imperia, Mariangela Cattaneo, che guarda già allo sviluppo futuro dell'iniziativa. "Un'iniziativa per un futuro ad energia pulita, già avviata ma naturalmente aperta a tutte le aziende della zona. Spero che questa sia soltanto la prima di una lunga serie perché nella nostra provincia disponiamo di un patrimonio compreso tra i 400 e i 600 ettari di serre che possono essere riconvertite per produrre energia pulita e dare un contributo fondamentale all'indipendenza energetica del Paese, che oggi ne ha davvero bisogno". E aggiunge: "Questa azienda è una comunità energetica, quindi non produce energia soltanto per l'autoconsumo ma la distribuisce anche nel circondario. È un risultato molto positivo e credo che il modello possa essere replicato anche in altre realtà".
Nel suo intervento l'assessore regionale all'Agricoltura Alessandro Piana ha sottolineato il valore strategico dell'iniziativa per il comparto agricolo ligure. "È un'opportunità che l'azienda Zunino ha saputo cogliere in maniera concreta e veloce, sfruttando i tetti delle serre senza consumare ulteriore suolo agricolo, che in Liguria è già molto limitato. Credo sia una soluzione da ampliare perché rappresenta un'importante occasione soprattutto per le aziende energivore, consentendo di coniugare sostenibilità ambientale e sostenibilità economica". Guardando al futuro energetico della regione, Piana ha aggiunto: "Lo vedo luminoso, perché abbiamo il sole che rappresenta la nostra principale fonte di approvvigionamento energetico e va sfruttato sempre di più, senza compromettere la bellezza dei nostri crinali".
A rimarcare la valenza dell'iniziativa anche il senatore Gianni Berrino, presente alla presentazione del progetto. "È una comunità energetica di grande importanza che riunisce aziende e privati con l'obiettivo di produrre energia pulita e garantire a cittadini e imprese prezzi più competitivi. È un ottimo esempio di economia circolare applicata all'agricoltura, settore fondamentale per il nostro Ponente". Il parlamentare ha poi concluso: "In un momento particolarmente delicato per il mercato energetico mondiale c'è anche il valore aggiunto di aver coinvolto in questo progetto, per certi versi visionario, i Comuni dell'entroterra. Per questo credo che i promotori meritino davvero un grande plauso".





























