Questa mattina hanno fatto discutere le dichiarazioni (leggi l’articolo cliccando QUI) del presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, e del direttore generale di Anci (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani) Liguria, Pierluigi Vignai.
Armando Biasi, sindaco di Vallecrosia, replica così alle affermazioni: “Sono sereno per le mie decisioni, c’è una partita Governo-regioni per la quale loro sono in campagna elettorale mentre i Comuni no. Abbiamo fatto tutto in accordo con i docenti, i vertici scolastici, i genitori e i rappresentanti e l’atto amministrativo porta in dote anche la questione legata ai lavori che abbiamo in corso, per cui l’aspetto dell’illegittimità non ci preoccupa”.
“Apriamo l’asilo il 14, mentre la scuola ha dei problemi tecnici di agibilità dovuti alla presenza di due cantieri, uno per l’efficientamento energetico e l’altro per l’adeguamento delle classi nonché la realizzazione di modifiche strutturali per la trasformazione della mensa in due classi per la scuola secondaria - commenta Daniele Cimiotti, sindaco di Ospedaletti - riteniamo che la nostra ordinanza sia legittima come per altro riconosciuto anche dall’Anci, non ci sono motivi politici, ma solo motivi tecnici e di sicurezza. Il 7 settembre abbiamo avuto una riunione con il nuovo preside, il responsabile della sicurezza e le fiduciarie assieme al nostro responsabile dell’ufficio tecnico e i responsabili dei servizi sociali e scuola. Dopo una visita in cantiere si è arrivati a determinare come procedere per aprire al più presto la scuola”. “Da oggi è iniziato il trasloco delle attrezzature delle aule dalla secondaria dalla precedente sistemazione alla palestra del plesso scolastico per poi tesle trasferire all’interno delle aule una volta terminate” conclude Cimiotti.
“Eravamo certi di aver operato nel rispetto del quadro normativo e di questo ci viene data conferma” dichiara Vittorio Ingenito, sindaco di Bordighera, mentre Isio Cassini, primo cittadino di Soldano, afferma: “L’abbiamo fatto per un problema di panificazione e non certo di adeguamento edilizio. È una questione di tempi anche perché per preparare i seggi per noi risultava problematico dal venerdì pomeriggio al sabato. Non avendo operai alle nostre dipendenze lo dobbiamo fare noi, la nostra organizzazione non ci permette di lavorare di notte. Rischiavamo di non farlo bene e, quindi, ci siamo presi i nostri tempi e faremo le cose per bene garantendo il rispetto dei protocolli”.
Infine Luciano Biancheri, sindaco di San Biagio della Cima, ha rinviato il tutto a domani quando firmerà l’ordinanza che decreterà lo spostamento del primo giorno di scuola al 24 settembre.














