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Al Direttore | 26 luglio 2020, 08:42

Il focus del nostro lettore Pierluigi Casalino su Bussana Vecchia, il Santuario del Sacro cuore e padre Francesco Lombardi

“La tragedia del terremoto del 1887 che anniento' Bussana vecchia non fu però dimenticata e così sul promontorio detto "delle anime" si costruì il Santuario del Sacro Cuore di Gesù”

Bussana Vecchia

Bussana Vecchia

Il nostro lettore Pierluigi Casalino oggi dedica un approfondimento a Bussana Nuova, il Santuario del Sacro Cuore e il Servo di Dio, padre Francesco Lombardi.

Bussana Nuova fu edificata sulla riva del mare e si sviluppò anche in funzione della sua vicinanza alla linea ferroviaria ed a quella Strada della Cornice che sarebbe poi divenuta la moderna Statale Aurelia.
La tragedia del terremoto del 1887 che anniento' Bussana vecchia non fu però dimenticata e così sul promontorio detto "delle anime" si costruì il Santuario del Sacro Cuore di Gesù che tuttora presiede in modo imponente a tutto il complesso architettonico di Bussana Nuova, oltre a significare lo stesso spirito di rinnovamento dell'attuale Bussana.
Ci narra lo storico Giovanni Meriana nel suo importante libro sui Santuari in Liguria che al centro di quella iniziativa si distinse la figura di Don Francesco Lombardi, nativo di Terzorio e parroco di Bussana dal 1857 al 1882, che la Domenica delle Palme del 1894 (era un 18 marzo) si pose idealmente a capo della "fuga" dei suoi antichi parrocchiani dal vecchio paese distrutto verso nuovi confini religiosi e civili.
Pagine in proposito forse più suggestive che oggettive ci ha lasciato anche un testimone oculare, quel Fra Ginepro da Pompeiana, che nei suoi scritti sul borgo natio, appunto Pompeiana, riferendosi al sisma ebbe modo di elogiare l'opera sociale e spirituale di F.Lombardi.
Lombardi era convinto che,  nonostante la gravità dell'evento sismico, Dio avesse comunque dato una prova della Sua misericordia. Mosso da una sincera devozione per il Sacro Cuore di Gesù, don Lombardi, a titolo di ex-voto, volle "portar via" dalle macerie dell'antica Bussana e più precisamente della ormai distrutta Chiesa Parrocchiale, dove era stato istituito nel 1767, proprio il Culto del Sacro Cuore.
Ne derivò il grande Santuario del Sacro Cuore di Gesù di Bussana Nuova reso splendido dall'opera generosa dello stesso don Lombardi.
L'edificio, ad una sola navata, riflette un certo raffinato gusto bramantesco ed è ricco di simboli e decorazioni: il Meriana in particolare ha definito "straordinarie opere dell'artigianato artistico" il coro, che risale al 1910, ed il pulpito del 1901.
Sulla destra di chi entra nel Santuario si può quindi ammirare la splendida tomba del Servo di Dio don Lombardi, di cui è in atto la pratica di beatificazione. Narrava il salesiano di Alassio don Rodolfo Ferrari, anch'egli originario di Terzorio (e deceduto da tempo) che, incontrando un giorno l'allora ancora sacerdote Eugenio Pacelli, don Lombardi lo salutasse con il titolo di Santità, manifestando una straordinaria capacità profetica. Il religioso di Terzorio è stato ricordato lo scorso inverno dalla comunità di Bussana proprio quando si delineava la tremenda pandemia di Covid 19. Una coincidenza storica, ma pure una speranza di rinascita per tutto il Ponente ligure, l'intercessione del religioso richiesta dal Vescovo di Sanremo-Ventimiglia l'8 di aprile presso Dio per ottenere la fine del morbo.

Redazione

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