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Al Direttore | 10 agosto 2026, 07:26

Sanremo: Aurelia Bis verso Ospedaletti, l'appello di un cittadino "Attenzione alle uscite intermedie"

Davide Lupi, operatore nel settore del trasporto pubblico non di linea, interviene sul possibile proseguimento dell'arteria: "Non perdiamo l'occasione di progettare un'opera davvero utile alla città"

Sanremo: Aurelia Bis verso Ospedaletti, l'appello di un cittadino "Attenzione alle uscite intermedie"

Il possibile proseguimento dell'Aurelia Bis dal Borgo di Sanremo verso Ospedaletti torna a suscitare interrogativi e preoccupazioni tra i cittadini. Sul tema interviene Davide Lupi, operatore nel settore del trasporto pubblico non di linea, che affida a una lettera il proprio punto di vista sulla viabilità cittadina e, in particolare, sulle modalità con cui potrebbe essere realizzato il nuovo collegamento. L'appello non mette in discussione la necessità di migliorare la rete viaria, ma invita a prestare particolare attenzione alla funzionalità dell'opera e alle ricadute concrete sulla mobilità quotidiana.

Al centro della riflessione c'è soprattutto il tema delle uscite intermedie, ritenute fondamentali per consentire al nuovo tracciato di svolgere pienamente la propria funzione. "Noi cittadini di Sanremo, in fatto di viabilità, sopportiamo da sempre qualunque nefandezza, ma una cosa non ci meritiamo e non la potremmo mai capire: la continuazione dell'Aurelia Bis dal Borgo fino ad Ospedaletti senza uscite intermedie", scrive Lupi. Un passaggio dai toni volutamente accesi, che nella versione più istituzionale dell'appello si traduce nella richiesta di valutare con attenzione ogni possibile soluzione progettuale prima che le scelte diventino definitive.

L'obiettivo, sottolinea Lupi, è evitare che un'opera attesa da anni possa risultare poco efficace proprio nel momento in cui dovrebbe contribuire a migliorare la circolazione. Per questo rivolge un appello direttamente a chi ha responsabilità decisionali: "Direttore, questo no!". Un'espressione che sintetizza la richiesta di considerare con particolare attenzione le esigenze di chi vive e lavora quotidianamente sul territorio e conosce da vicino le difficoltà legate agli spostamenti, soprattutto nelle giornate caratterizzate da maggiore traffico.

Nella lettera non manca anche una battuta dal sapore tipicamente sanremese, utilizzata per sottolineare quanto sarebbe importante che l'intervento venisse pensato in una prospettiva di lungo periodo. "Piuttosto lasciateci gerbido, ci andremo a lumache", scrive Lupi, aggiungendo però un auspicio preciso: che il progetto non finisca per trasformarsi in un'occasione mancata. Il timore espresso è che una soluzione non sufficientemente integrata con la viabilità esistente possa ridurre i benefici attesi e alimentare, nel tempo, nuove discussioni e difficoltà.

La questione delle connessioni con la viabilità ordinaria assume quindi un ruolo centrale. Un'arteria di scorrimento, secondo la prospettiva espressa nella lettera, dovrebbe infatti essere accompagnata da collegamenti capaci di distribuire il traffico e garantire una reale accessibilità alle diverse zone interessate. È questo il punto sul quale Lupi chiede di mantenere alta l'attenzione, auspicando che nel confronto sul futuro dell'Aurelia Bis possano trovare spazio anche le osservazioni di cittadini e operatori che utilizzano quotidianamente la rete stradale.

Il tono della lettera si fa infine più diretto quando l'autore invita a non perdere di vista l'interesse generale. "Per favore no, non fateci questo", è il suo appello conclusivo, rivolto a chi sarà chiamato a definire e realizzare il progetto. Al di là delle espressioni più colorite, il messaggio è quello di una richiesta di confronto e di attenzione: un'opera infrastrutturale destinata a incidere sulla viabilità del Ponente per molti anni dovrebbe essere progettata guardando non soltanto alla sua realizzazione, ma anche alla sua effettiva utilità per il territorio.

Davide Lupi, nella sua veste di operatore del settore del trasporto pubblico non di linea, porta dunque all'attenzione un tema che riguarda direttamente la mobilità quotidiana. L'auspicio è che il dibattito possa proseguire in modo costruttivo, valutando tutte le possibili alternative e verificando l'effettiva capacità del nuovo collegamento di alleggerire il traffico e migliorare gli spostamenti. La richiesta è semplice: prima di andare avanti, guardare con attenzione a come l'opera dialogherà con la città e con la viabilità esistente.

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