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Attualità | 22 maggio 2020, 17:17

#AndareOltre con CNA Imperia: focus sul mondo dei balneari alle prese con le nuove misure per la sicurezza la

Ospite Marco Scajola, assessore regionale al demanio e urbanistica e coordinatore del tavolo interregionale sul demanio

#AndareOltre con CNA Imperia: focus sul mondo dei balneari alle prese con le nuove misure per la sicurezza la

Quindicesimo incontro online di #AndareOltre quello di ieri sera per CNA Imperia e Studio Aschei, come sempre condotto dalla sapiente regia del sociologo Luca Aschei e rivolto al settore balneare dal titolo: “Voglia di mare in sicurezza - Estate 2020: Lavorare secondo le Linee Guida COVID-19”.

L’effetto dell’emergenza sanitaria a causa Coronavirus ha coinvolto in modo importante il settore del turismo marittimo e le attività degli stabilimenti balneari. Ha interessato, in primis, la salute delle persone verso la cui tutela è fondamentale indirizzare tutti gli sforzi necessari e sta producendo effetti devastanti per l’intera economia nazionale e nella fattispecie per la filiera del turismo. Da subito, infatti, con la diffusione dell’epidemia COVID-19, le misure restrittive riguardanti gli spostamenti delle persone hanno prodotto la cancellazione di viaggi e di prenotazioni presso le attività ricettive. A partire da marzo e durante il mese di aprile sono sensibilmente diminuite le prenotazioni estive da parte dei clienti degli stabilimenti balneari.

La chiusura, prevista per tutto il mese di aprile e fino a maggio, dei ristoranti annessi alle strutture balneari ha provocato una perdita immediata di lavoro legata ai cosiddetti ponti di primavera (Pasqua, 25 aprile e 1° maggio) con un pesante danno economico per le attività del settore e dell’indotto.

“Le Regioni hanno dimostrato grande compattezza in tema di demanio marittimo - ha esordito Marco Scajola, Assessore regionale al Demanio e Urbanistica - Le linee guida dell’INAIL previste per la ripartenza erano impraticabili, non solo per la Regione Liguria: abbiamo espresso sin da subito i nostri dubbi e creato un tavolo ristretto regionale, provvedendo ad elaborare un documento che proponesse un ampliamento delle misure previste per il settore”.

“Bisogna partire: la stagione sarà difficile ma dobbiamo essere ottimisti, perché il 3 giugno è prevista l’apertura dei confini regionali. Se le valutazioni scientifiche ce lo permetteranno, sarà possibile pensare anche all’arrivo dei turisti italiani e stranieri: con tutte le difficoltà del caso bisogna farsi trovare pronti perché il turismo è il cuore della nostra economia. - ha aggiunto - E per il settore, con le associazioni di categorie quali la CNA, abbiamo fatto un grande lavoro insieme, che continueremo a fare per gestire questo periodo di incertezze. Per i concessionari l’estensione delle concessioni demaniali. In conferenza con le Regioni abbiamo elaborato un emendamento che trasmetteremo al Governo perché arrivi un DPCM per l’estensione dei 15 anni e abbiamo chiesto sempre con emendamento che vengano sospesi i canoni 2020, cioè che non vengano pagati in considerazione del momento. Domani porteremo in Giunta un paio di delibere utili per l’attività balneare, cercando di agevolare i compiti alle imprese in una situazione già di per se’ molto impegnativa”.

“Il settore balneare, insieme a tutte le attività della filiera del turismo marittimo, rappresenta un primo volano importante per far ripartire la spesa turistica del settore, che in tempi di normalità ha messo in movimento, nel solo territorio nazionale tra giugno e settembre del 2019, oltre 29 milioni di viaggiatori domestici tra vacanze con pernottamento ed escursioni di una sola giornata - ha sottolineato Luciano Vazzano, Segretario territoriale CNA Imperia.

“Ai costi per l’implementazione delle misure necessarie anche per evitare la ripartenza del virus, si aggiungeranno i costi fissi per le attività obbligatorie stabilite dalle ordinanze di settore, quali la pulizia delle spiagge, il salvamento e la prevenzione della vita umana in mare, la manutenzione ordinaria e straordinaria delle strutture che incideranno fortemente sul bilancio aziendale per l’inevitabile drastica riduzione degli incassi dovuta ad una verosimile ridotta e parziale offerta dei servizi connessi allo stabilimento balneare" - ha spiegato ulteriormente. 

L’incontro è poi entrato nel cuore delle tematiche sulla sicurezza. Le caratteristiche specifiche degli stabilimenti e delle spiagge libere attrezzate, quali la fruizione da parte di un elevato numero di persone soprattutto nei weekend e nei mesi di alta stagione, nonché la molteplicità di attività che si possono svolgere sull’arenile quali l’elioterapia, la balneazione, la ristorazione, le attività ludiche e sportive, pongono particolari criticità in merito al contenimento dell’epidemia, collocando il settore della gestione degli stabilimenti balneari tra quelli a rischio di aggregazione medio-alto secondo la classificazione INAIL. Necessario quindi intervenire con un puntuale approfondimento per toccare i temi della sanificazione, igienizzazione e disinfezione, del controllo degli accessi, del mantenimento della distanza interpersonale di sicurezza, dell’importanza dei dispositivi protezione individuale (dpi) e delle modalità del relativo smaltimento, della sorveglianza sanitaria e della opportuna formazione ai collaboratori ed informazione a clienti e fornitori.

L’intervento, a cura di Lorenzo Rossetto, Responsabile Ufficio Ambiente e Sicurezza CNA Imperia, è stato quindi indirizzato verso una analisi dettagliata delle Linee di indirizzo per la riapertura delle Attività Economiche e Produttive, con riferimento specifico al settore balneare.“Saltare una stagione comporterebbe irrimediabili danni per un settore la cui stragrande maggioranza delle imprese realizza nel periodo estivo il fatturato dell’intero anno.- ha concluso Vazzano - Le misure dovranno coniugare la possibilità di svolgere l’attività balneare in tutta sicurezza preservando quelle caratteristiche di accoglienza e socialità che connotano l'offerta balneare, con l’esigenza di garantire la sicurezza dei titolari, del personale e della clientela delle strutture e in generale dei fruitori della spiaggia, mitigando la possibilità di contagi durante i contatti che avvengono in dette attività".

"Il turismo sicuro, alla luce dei nuovi vincoli, può diventare una opportunità: distanziamento tra gli operatori e i clienti, servizi igienici presidiati e sanificati, cabine spogliatoio igienizzate, raccolta rifiuti attenta, divieto di stazionamento, posizionamento degli ombrelloni per il distanziamento sociale, opportuna e chiara cartellonistica informativa e direzionale, possibili prenotazioni on line possono diventare un vantaggio competitivo per la gestione delle spiagge, in un luogo sicuro dove apprezzare di nuovo il caldo sole ed i benefici del bagno in mare" - ha chiosato il rappresentante di CNA. 

Redazione

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