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Politica | 21 aprile 2020, 16:43

Coronavirus, il premier Conte annuncia una nuova manovra da 50 miliardi, e sull'app: "Nessuna limitazione per chi non la scaricherà" (video)

Sulla fase due, dal 4 maggio sarà previsto un "progressivo, ordinato allentamento delle misure", spiega Conte, che però avverte: "pronti a intervenire se si rialza la curva del contagio"

Coronavirus, il premier Conte annuncia una nuova manovra da 50 miliardi, e sull'app: "Nessuna limitazione per chi non la scaricherà" (video)

Un nuovo decreto da 50 miliardi, e non da 25 come previsto in precedenza. Lo ha annunciato il presidente del consiglio Giuseppe Conte questo pomeriggio nell’informativa al senato, che precede quella alla camera prevista per le 17.30, dove il premier ripeterà quello di cui ha parlato a palazzo Madama. Fondi che si aggiungeranno a quelli già stanziati tramite il Dl che ha distribuito 25 miliardi per autonomi, partite iva e dipendenti in cassa integrazione, per un totale complessivo da 75 miliardi.



Una manovra ambiziosa, perché, come ha detto Conte, l’Italia, ma anche l’Europa, “non possono permettersi errori”. Sulla sfida europea Conte ha ribadito la perplessità sul Mes, anche se previsto per le sole spese sanitarie e senza le condizioni previste nel 2008, quando fu applicato nei confronti della Grecia, a cui furono chieste condizioni considerate troppo restrittive. Il premier ha però parlato di una partita aperta, con proposte diverse arrivate da altri paesi europei come Francia e Spagna. Quest’ultimo paese, ha spiegato Conte, si è però detto favorevole all’applicazione del Mes a queste condizioni, e “rifiutare questa linea di credito significa far torto ai paesi che intendono usufruirne”. Conte ha poi spiegato di avere elaborato un’ulteriore proposta che sarà discussa giovedì al consiglio europeo, una tappa se non definitiva, da cui si esprima “un indirizzo chiaro a un’unica soluzione ragionevole”.

Nella prima parte del suo intervento, il presidente del consiglio ha parlato dell’avvio alla fase due con una strategia in cinque punti messa a punto dal suo governo, affiancata dal comitato tecnico scientifico, e dalla task force per la ripartenza guidata da Vittorio Colao.

Il primo punto è il mantenimento e il far rispettare le misure di distanziamento sociale, promuovere l’utilizzo diffuso di dpi necessari fino a un vaccino o a una cura.

Il secondo punto ha riguardato il rafforzamento delle reti sanitarie del territorio come arma principale per il contenimento del contagio, sono stati rafforzati i servizi di prevenzione e rinnovata l’integrazione alle politiche sanitarie e sociali con attenzione alle rsa  dove si è verificata un’esplosione incontrollata dei contagi.

Il terzo punto è stato l’intensificazione dei covid hospital, “la presenza di strutture dedicate al covid riduce il rischio contagio per gli operatori sanitari e anche per pazienti che si trovano in ospedale per altre malattie”.

Il quarto punto è l’uso corretto dei test, “sia il cosiddetto tampone, l’unico strumento certo che stabilisce se si è positivi, sia i test sierologici, utili strumenti d’indagine di conoscenza epidemiologica, per un piano nazionale sullo stato epidemiologico. A questo proposito il 17 aprile è stata indetta una gara di procedura semplificata per 150mila test, un’indagine a campione della popolazione italiana, con possibile estensione ad altre 150mila persone”. La gara sarà affidata e contrattualizzata entro il 29 aprile.

L’ultimo punto è quello di cui si discute maggiormente negli ultimi giorni, l’app ‘immuni’, uno strumento utile a tracciare i positivi e le persone che sono entrati in contatto con loro, che saranno poste in isolamento,  “per evitare la nascita di nuovi focolai”, ha detto Conte che l’ha definita “uno strumento essenziale per accelerare il processo di ripartenza”. Il premier ha specificato che sarà scaricabile su base volontaria e non ci saranno limitazioni sui movimenti per chi non la scaricherà. “Un team di esperti affianca il commissario Arcuri per implementarla nel migliore dei modi con le giuste garanzie. I capigruppo saranno informati e io stesso mi impegno a coinvolgere il parlamento perché si tratta di prendere decisioni che limitano i diritti fondamentali della persona, come il diritto alla riservatezza e alla libertà personale”.

Conte ha poi ribadito che le decisioni relative alle restrizioni sono state prese in base ai dati epidemiologici, che “hanno confermato l’efficacia delle misure, ma bisogna proseguire questo lungo percorso. Si prospetta una fase molto complessa, in cui ci sarà un allentamento delle restrizioni che riguarderà le attività produttive e commerciali, per preservare entità l’esigenza del tessuto produttivo, ma sarà un riavvio con un piano articolato sulle modalità produzione e di trasporto pubblico. Non ci sfugge la difficoltà dei cittadini nel continuare a osservare le regole, il ritorno alla normalità è una aspirazione comprensibile”.

Conte ha quindi annunciato, a partire dal 4 maggio, un “progressivo, ordinato allentamento delle misure. Il comitato di esperti agisce di concerto con quello tecnico scientifico. Insieme elaboriamo un piano che ci consente di riaprire buona parte delle attività produttive e commerciali tenendo sotto controllo la curva del contagio, in modo da intervenire laddove questa si innalzi oltre una certa soglia”.

Il timore del premier è che un allentamento incontrollato delle misure restrittive, “possa compromettere i sacrifici affrontati fin qui”.

Francesco Li Noce

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