Gli studenti delle classi terze della scuola secondaria di primo grado di Roverino e Ventimiglia Alta hanno partecipato lunedì scorso all’iniziativa per celebrare la tragica ricorrenza del giorno della memoria. Alunni, insegnanti, ragazzi della Spes, genitori e volontari si sono ritrovati sul piazzale antistante il giardino del centro dove è stata inaugurata una panchina raffigurante la triste iconografia della segregazione, per non dimenticare l’importanza dell’impegno quotidiano per la difesa della dignità umana e di tutte le forme di libertà.
I ragazzi della Spes hanno piantato poi un ulivo, simbolo di pace e di speranza per il futuro. L’intervento della signora Yael Lerner, rappresentante della comunità ebraica di Mentone è stato un momento particolarmente significativo della cerimonia.
"Con la sua testimonianza ha saputo donare la sua personale e dolorosa esperienza privata e familiare legata all’Olocausto, rispondendo anche alle domande degli studenti e suscitando grande commozione tra i presenti. Il luogo di incontro, l’ascolto e l’interazione con una testimone del dramma della Shoah, ha rappresentato per tutta la comunità un momento di condivisione di valori civici importante e per i ragazzi, in particolare, un’opportunità unica e preziosa di approccio concreto allo studio della storia, fatto che ha reso l’esperienza ancora più pregnante e formativa" - affermano dalla scuola.
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