27 gennaio 2020, Giornata della Memoria, Vallecrosia ha ospitato la cerimonia provinciale, presso il cippo che ricorda dove sorse il campo di raccolta per ebrei e prigionieri politici del 1944. Un momento che ha visto la partecipazione del sindaco Armando Biasi, del prefetto Alberto Intini, dell'assessore regionale Gianni Berrino e dei massimi rappresentanti provinciali delle forze dell'ordine, così come anche di molti altri primi cittadini e rappresentanti delle amministrazioni dei comuni vicini. Inoltre, intorno alle istituzioni non mancavano i bambini delle scuole che hanno preparato numerosi striscioni.
LE INTERVISTE VIDEO AD ARMANDO BIASI, ALBERTO INTINI E GIANNI BERRINO
"E' un segnale tangibile ed importante la scelta di Vallecrosia per ospitare questa cerimonia. Qui, c'era un campo di raccolta, da dove le persone poi venivano trasferite nei campo di concentramento. - ha sottolineato Armando Biasi, sindaco di Vallecrosia - Dalle memorie e dalle segnalazioni, 22 residenti di Vallecrosia sono partiti da questo campo di raccolta per andare in campi di concentramento e non tornando più indietro. Vallecrosia come città è testimone che i suoi figli hanno pagato a caro prezzo quella che è stata una follia umana che ha portato ad un genocidio che tutti noi conosciamo. Sono fiero di aver ospitato questa iniziativa provinciale perchè i momenti che stiamo vivendo sono momenti che vanno sottolineati con quello che è il ricordo soprattutto per le nuove generazioni. Loro non hanno vissuto questa esperienza quindi tocca a noi non far dimenticare quella che è la libertà e l'importanza della bandiera italiana".
"Questa è una data importante fissata da una legge del 2000. E' la giornata che ricorda tutte quelle persone che sono state deportate ed internate e molti di loro hanno anche perso la vita. - ha ricordato il Prefetto Intini - Quindi contro tutte quelle azioni che all'epoca della Seconda Guerra Mondiale portarono alla Shoah, alle deportazioni ed alle leggi razziali. Quindi è un giorno importante che serve a ricordare ai giovani che non hanno vissuto quei tempi l'importanza di contrastare queste azioni che hanno rovinato un periodo della nostra storia. Non credo che si rischi a momenti del genere. Ovviamente ci sono e ci sono sempre stati degli eccessi, dei rigurgiti sporadici. Queste cerimonie e la testimonianza quotidiana nella vita sociale, politica e amministrativa del Paese devono fare fronte costante anche a questi piccoli rigurgiti".
La cerimonia è stata organizzata dalla Prefettura, in collaborazione con il Comune di Vallecrosia, l’Amministrazione Provinciale di Imperia, l’Ufficio Scolastico Provinciale e il locale Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea. Subito dopo il concentramento, si è proceduto alla deposizione di una Corona di alloro davanti al cippo posto il 27 gennaio del 2012.
Poi, dopo i saluti istituzionali, la scrittrice Paola Maccario ha tenuto l’allocuzione ufficiale, seguito dall’intervento dell’Associazione Nazionale ex Deportati nei lager nazisti e dal contributo degli studenti degli Istituti Superiori della provincia “…per non dimenticare” la Shoah. La cerimonia si è chiusa con la consegna di una Medaglia d’Onore alla memoria di Bernardino Ferrero, cittadino di Vallecrosia internato nei lager.























































