La sensazione, ormai piuttosto netta, è che la strada intrapresa non lasci molto spazio alle interpretazioni. Il Casinò di Sanremo non è più soltanto uno dei simboli storici della città, né esclusivamente la casa da gioco intorno alla quale, da oltre un secolo, si intrecciano mondanità, spettacolo e turismo. È diventato, sempre di più, uno dei principali centri della vita culturale sanremese. A confermarlo non è soltanto la frequenza degli appuntamenti, ma la progressiva trasformazione degli spazi e della loro funzione. Presentazioni di libri, mostre, concerti, conferenze, incontri con autori e personalità del panorama nazionale: il calendario culturale del Casinò accompagna ormai l’intero anno, andando ben oltre i singoli eventi e costruendo una programmazione riconoscibile, aperta e, nella maggior parte dei casi, gratuita.
Sono mediamente una sessantina le iniziative prodotte ogni anno dalla casa da gioco. Una cifra che, nelle stagioni più ricche, può avvicinarsi o raggiungere i settanta-ottanta appuntamenti. Numeri importanti, soprattutto se letti non soltanto dal punto di vista quantitativo. Perché dietro ogni evento c’è la volontà di rendere il Casinò un luogo frequentato anche da chi non vi entra per giocare, ma per assistere a un incontro, conoscere un autore, visitare una mostra o ascoltare un concerto. Una direzione ribadita dal presidente Giuseppe Di Meco durante la presentazione della mostra "Materia Viva. Lo slancio e il sedimento" di Elena Rede, recentemente inaugurata all’interno della casa da gioco. "Il Casinò sta diventando la casa della cultura – ha sottolineato Di Meco –. Ultimamente ospitiamo mostre ed eventi letterari che hanno un richiamo culturale locale, nazionale e internazionale".
Poche parole che fotografano un processo maturato nel tempo. Il Casinò non si limita a concedere i propri saloni agli eventi, ma partecipa alla costruzione di un’offerta capace di mettere in comunicazione la città con esperienze artistiche e intellettuali provenienti da territori diversi. La dimensione locale resta centrale, attraverso la valorizzazione di autori, studiosi e artisti del Ponente ligure, ma viene inserita all’interno di un orizzonte più ampio, nel quale trovano spazio personalità e proposte di rilievo nazionale e internazionale. È proprio questo equilibrio a rappresentare uno degli elementi più significativi della programmazione. Il Casinò conserva la propria identità sanremese, aprendosi però a linguaggi, contaminazioni e sensibilità differenti. Non un contenitore occasionale, dunque, ma un luogo nel quale le iniziative finiscono per dialogare tra loro, componendo nel corso dei mesi una sorta di racconto culturale della città.
La mostra "Materia Viva. Lo slancio e il sedimento" rappresenta l’ultimo tassello di questo percorso. Anche il titolo sembra richiamare indirettamente la capacità della cultura di muoversi in due direzioni: da una parte l’impulso creativo, la ricerca e il desiderio di sperimentare; dall’altra ciò che rimane, si deposita e contribuisce a formare una memoria condivisa. Una riflessione che trova nel Casinò una cornice particolarmente evocativa, dentro un edificio che custodisce oltre un secolo di storia sanremese e continua, al tempo stesso, a ridefinire il proprio ruolo. Il rapporto tra il Casinò e la cultura, del resto, appartiene profondamente alla storia della città. Nei suoi saloni sono passati spettacoli, concerti, grandi personalità e manifestazioni che hanno contribuito alla costruzione dell’immagine di Sanremo in Italia e all’estero.
Qui nacque e si svolse, fino al 1976, il Festival della canzone italiana. Qui trovarono spazio alcune delle stagioni più prestigiose dello spettacolo e della mondanità cittadina, tra cui i Martedì Letterari e il Premio Internazionale Antonio Semeria. L’attuale programmazione non cancella quella tradizione, ma prova a rileggerla attraverso forme nuove e una maggiore continuità. Oggi la sfida è trasformare quel patrimonio in uno strumento vivo, capace di parlare non soltanto ai visitatori e ai turisti, ma anche ai residenti. La gratuità di gran parte degli appuntamenti assume, in questo senso, un significato preciso: abbassa la soglia d’ingresso, amplia il pubblico e restituisce alla cultura una dimensione accessibile. Entrare al Casinò per visitare una mostra o partecipare a una presentazione diventa così un gesto naturale, inserito nella quotidianità della città.
C’è poi un secondo aspetto, meno immediato ma altrettanto importante. In un territorio nel quale gli eventi tendono inevitabilmente a concentrarsi durante la stagione estiva e nei periodi di maggiore afflusso turistico, una programmazione distribuita durante l’anno contribuisce a mantenere viva Sanremo anche al di fuori dei suoi appuntamenti più conosciuti. Il Casinò diventa così un presidio culturale permanente, capace di garantire continuità e di offrire occasioni di incontro anche nei mesi tradizionalmente meno affollati. La casa da gioco, senza rinunciare alla propria funzione originaria, sta quindi ampliando il significato della propria presenza nella città. Non più soltanto un edificio monumentale da osservare dall’esterno o un luogo legato all’intrattenimento, ma uno spazio pubblico nel senso più ampio del termine: un punto nel quale la comunità si incontra, ascolta, discute e si confronta.
I vari eventi organizzati ogni anno raccontano soprattutto questo cambiamento. Non una semplice somma di appuntamenti, ma la costruzione progressiva di un’identità. Quella di un Casinò che, restando fedele alla propria storia, prova a essere sempre più anche la casa della cultura sanremese.














