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Attualità | 20 gennaio 2020, 07:11

Isole ecologiche ad Arma di Taggia in primavera, a marzo è prevista la partenza della sperimentazione

Ecco che cosa cambierà e perchè questo nuovo servizio potrebbe migliorare la raccolta differenziata del Comune.

Isole ecologiche ad Arma di Taggia in primavera, a marzo è prevista la partenza della sperimentazione

Marzo potrebbe essere il mese di partenza per la sperimentazione del nuovo servizio di isole ecologiche su Arma di Taggia. Ad ottobre la 'Archimede Tecnologie' di Napoli si era aggiudicata l'importante appalto per la fornitura di ben quattro 'isole' per altrettante zone da coprire sulla cittadina costiera. 

In questi giorni sono andati avanti i lavori propedeutici all'arrivo del nuovo servizio pensato dall'amministrazione del sindaco Mario Conio per migliorare ed incentivare la raccolta differenziata. Arma di Taggia farà da apripista per il resto del comune e non a caso è stata scelta questa località dove si sono registrate forti criticità nella gestione del servizio sia con le attività commerciali sia con cittadini e soprattutto turisti, delle seconde case. 

Questi nuovi macchinari saranno automatizzati, informatizzati e videosorvegliati. Questo vorrà dire che ci sarà un tracciamento del rifiuto conferito che sarà così ricollegato all'utente. Un metodo utile per andare in prima battuta a correggere gli errori comuni che poi vanno a compromettere il risultato. Per questo, durante la sperimentazione, le quattro isole saranno differenziate tra utenze non domestiche e utenze domestiche che oggi utilizzano i bidoni di prossimità.

In questi giorni in Comune si sta ragionando sulle grafiche che le isole dovranno avere, per far si che da un lato, il cittadino comprenda facilmente come si utilizzano ed al contempo, per dare un aspetto che sia gradevole e non impatti con l'immagine turistica di Arma. Quando il nuovo sistema sarà pronto, per poter conferire la spazzatura in questi punti bisognerà essere in possesso del badge identificativo, fornito dal Comune a chi ne avrà diritto, ovvero alle persone o alle attività che si trovano nelle zone identificate come servite dall'isola e che pertanto non dovranno più usare gli altri sistemi

Le isole promettono un salto di qualità nella gestione della raccolta differenziata, attraverso l'uso di una tessera identificativa combinata con la possibilità di pesare le quantità di rifiuto introdotto ed il controllo con i codici a barre identificativi dei sacchetti. Una volta a regime, l'introduzione delle isole ecologiche, aprirà anche alla possibilità di avviare, in un secondo momento, la tariffazione puntuale dei rifiuti. Un concetto che sta prendendo sempre più piede in Italia, ovvero pagare il giusto rispetto a quanta spazzatura abbiamo concretamente prodotto e andando a premiare il cittadino virtuoso che ha differenziato correttamente, producendo di conseguenza anche meno indifferenziato. In questo modo verrebbe superata la tariffazione basata sui metri quadri abitativi del proprio immobile. 

Stefano Michero

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