Da qualche giorno a Sanremo è esplosa la polemica sugli attacchi arrivati dalla Valle d’Aosta all’evento organizzato dal Comune e da ‘Pigna mon Amour’. Nel cuore della Pigna le cantine hanno riaperto per ospitare le opere degli artigiani valdostani, ma l’evento sembra non essere andato giù a qualcuno. Da Aosta sono arrivate pensanti accuse agli organizzatori con parole dure come “cantine luride”, “fregatura”, “locali sporchi, piccoli, indegni”. E poi la denuncia di tariffe per il soggiorno più alte rispetto a quanto pattuito.
Un j’accuse che ha visto la pronta risposta degli organizzatori per voce dell’assessore alla Cultura Silvana Ormea e di Chicca Dedali per l’associazione ‘Pigna mon Amour’. L’assessore Ormea non usa mezzi termini: “Siamo finiti in mezzo a un’inutile polemica politica interna, un attacco al loro Giunta regionale. Solo uno o due artigiani si sono lamentati, per tutti gli altri è stato un evento positivo e sapevano che li avremmo sistemati nelle cantine del centro storico riaperte per l’occasione. Per quanto riguarda i pernottamenti non è vero che hanno pagato di più. Potevano dormire gratis nella foresteria oppure, per chi preferiva l’albergo l’assessorato della Valle d’Aosta aveva assegnato le tariffe che poi sono state rispettate”.
“Negli articoli che sono usciti in Valle d’Aosta si fa solo il nome del vice presidente, quindi è un attacco nei suoi confronti - aggiunge Chicca Dedali per l’associazione ‘Pigna mon Amour’ - si parla di “luride botteghe” e la cosa ci ha dato molto fastidio, inoltre si dimostra di non conoscere bene l’evento perché vengono nominati gli artisti quando, in realtà, erano artigiani. Coloro che hanno partecipato sapevano benissimo che sarebbero andati nelle cantine della Pigna e vorrei ricordare che le abbiamo riaperte dopo 40 anni ed è stato un evento storico. E poi ci sono stati moltissimi eventi collaterali con presentazioni di libri anche per bambini, concerti, degustazioni di prodotti liguri e valdostani. Inoltre, grazie a eventi come questi, alcuni hanno deciso di tornare nella Pigna per aprire locali chiusi da tempo, cito ad esempio ‘Il profumo dell’ulivo’ di Valentino Sabatini e ‘Piña Social Club’ degli Adventures. È un evento eccezionale per il centro storico, quel rilancio che tanto si attendeva e molti iniziano a informarsi per aprirne altri. Chi ne parla male non fa altro che tirarsi la zappa sui piedi perché la ricaduta positiva di questi eventi è palese. Ora siamo ripartiti e ancora di più dobbiamo investire per scalare marcia e far ripartire la Pigna, è il cuore di Sanremo”.
Sanremo, quindi, sarebbe finita in mezzo a una polemica politica interna alla Regione Valle d’Aosta che, per attacchi personali, ha tirato in mezzo il mercatino dell’artigianato che negli ultimi giorni ha animato le vie del centro storico. Ora si attendono eventuali repliche degli organizzatori.






























