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Cronaca | 16 dicembre 2019, 12:01

Sanremo: dopo lo sgombero arriva il verdetto sulla ex Pascoli, i primi due piani dello stabile sono recuperabili. Biancheri: “Riportare dentro i ragazzi per settembre 2020”

Questa mattina l'annuncio da parte del sindaco Biancheri e dell'amministrazione, ma prima serviranno lavori. La relazione conferma che la chiusura è stata una decisione “troppo punitiva”

Sanremo: dopo lo sgombero arriva il verdetto sulla ex Pascoli, i primi due piani dello stabile sono recuperabili. Biancheri: “Riportare dentro i ragazzi per settembre 2020”

Dopo lo sgombero e il trasloco nei moduli del Sud Est che tante polemiche ha suscitato in città, questa mattina è arrivato il verdetto sul vecchio stabile della scuola Pascoli in corso Cavallotti.

Lo studio commissionato dal Comune di Sanremo all'Università di Genova ha dato i risultati sperati: i primi due piani della scuola sono recuperabili. Anche se, ovviamente, serviranno dei lavori per la messa in sicurezza e il raggiungimento degli standard necessari. Le verifiche a cura dei tecnici dell'Università hanno confermato la correttezza della difficile scelta di sgomberare l'edificio ma, allo stesso tempo, non hanno messo la parola 'fine' alla storia del plesso che ha visto 'sfilare' al suo interno generazioni di sanremesi.

L'annuncio è stato dato nella conferenza stampa convocata questa mattina dal sindaco Alberto Biancheri e dalla sua amministrazione. Presente anche il consigliere comunale di opposizione (Lega) Andrea Artioli il quale, a margine della conferenza stampa, ha confermato la sua collaborazione per trovare una soluzione al 'caso Pascoli' in ottica di condivisione per un importante servizio pubblico.

Così si legge sulla relazione dell'ing. Stefano Podestà: “La revisione degli elaborati prodotti dalla RTP ha permesso di evidenziare come gli stessi fossero basati su una serie di assunzioni fortemente cautelative. Questo aspetto, unito ad alcune incongruenze nelle verifiche effettuate, ha condizionato in modo significativo il risultato final dell'analisi strutturale portando a una valutazione della sicurezza strutturale del complesso che, seppur a favore di sicurezza, risulta troppo punitiva”.

Un sentito ringraziamento agli uffici che in questi mesi hanno lavorato tanto per un caso molto delicato e discusso - ha dichiarato il sindaco Biancheri - ora il nostro obiettivo è riportare dentro i ragazzi per settembre 2020. Non dimentichiamo mai che in pochi mesi abbiamo sistemato oltre 700 ragazzi e, grazie anche ai fondi regionali, abbiamo costruito una nuova scuola e ne stiamo predisponendo una nuova in Valle Armea. E non dimentichiamo che, dopo le polemiche, in molti, tra famiglie e insegnanti, ci hanno chiesto di rimanere nei prefabbricati. Ma ora il nostro obiettivo è riportare i ragazzi alla Pascoli. Su questa vicenda è stato detto di tutto e di più, ma questo è il risultato. Oggi c'è più di uno spiraglio, c'è una nota dell'Università di Genova che dice che lo stabile è recuperabile. Ora vogliamo subito partire con i lavori”.

Quindi, in sostanza, la decisione di chiudere la Pascoli è stata sì giusta, ma anche fin troppo 'punitiva' rispetto alle reali condizioni dello stabile. All'interno dello stabile si potranno realizzare 13 aule più altri spazi comuni oltre agli uffici per un totale di 25 spazi.

Ciò che mi ha fatto più arrabbiare è stata la strumentalizzazione di tutta questa vicenda - ha aggiunto Biancheri - oggi i fatti sono questi, come avevamo annunciato in consiglio comunale dove, però, non c'è stato un grande clima di collaborazione”.

Novità anche in relazione all'istituto “Calvino”. Nei giorni scorsi è stato depositato lo studio per le verifiche sismiche ed è stato indetto un bando per far partire immediatamente gli interventi durante le vacanze di Natale e anche dopo, ma il tutto non comporterà ritardi o problemi alle lezioni. “Ora aspettiamo di avere anche le altre relazioni - ha concluso Biancheri - abbiamo fatto verifiche su tutti gli edifici scolastici e vogliamo continuare su questa linea per portare gli edifici scolastici in sicurezza, i nostri ragazzi devono andare a scuola in sicurezza”.

Il Comune di Sanremo ha dato due incarichi all'Università di Genova - ha aggiunto l'assessore ai Lavori Pubblici Massimo Donzella - ha chiesto che prima ci fosse una verifica di natura statica e strutturale per la vulnerabilità sismica e che vada ad analizzare la relazione tecnica al fine di evidenziare e rilevare le incongruenze, le imprecisioni e tutto quello che ha portato a ritenere non agibile la Pascoli. Volevamo che ci fosse un'analisi da parte di un soggetto terzo e al di sopra delle parti ed è stato verificato che quanto scritto nella prima relazione era esagerato

Pietro Zampedroni

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