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Attualità | 01 ottobre 2019, 10:15

La Liguria rialza la testa: 'Ponte per Genova', in corso l'inaugurazione del primo impalcato sul Polcevera (Foto e Video)

Alle 10.11 l'inizio delle operazioni di sollevamento della struttura a 50 metri d'altezza

La Liguria rialza la testa: 'Ponte per Genova', in corso l'inaugurazione del primo impalcato sul Polcevera (Foto e Video)

E' iniziata alle 10 la cerimonia che vede issare il primo impalcato del Ponte per Genova400 tonnellate sollevate a 50 metri da terra.

Si tratta di una struttura in acciaio lunga 50 metri e larga 26, che ricorda la carena di una nave. Per sollevarla occorreranno due gru e almeno due ore di lavoro: alle 10.11 l'inizio, accompagnato dal suono della sirena, delle operazioni di sollevamento.

Per la cerimonia arriveranno il premier Conte, la ministra De Micheli, l'architetto Piano, il sindaco Bucci e il presidente della Regione Toti. Seguirà alle 11.30 al Porto Antico l’inaugurazione dell’infopoint "Spazio Ponte" all’interno dell’ex museo Luzzati.

"Ricordo la prima volta che ho visto il disegno di questo ponte nel mio ufficio in Regione, così come mi ricordo come è cominciato questo percorso. Chi ha vissuto questo percorso, questo lunghissimo anno, conosce tutte le cose che sono state messe in fila per arrivare a oggi. Ringrazio il Presidente del Consiglio, il 14 agosto era qui, come c’erano tanti altri ministri dell’allora Governo: pur nella differenza di vedute è stato fatto un lavoro straordinario di collaborazione. Siamo qua per il rispetto per le 43 vittime. Siamo qua e ci saremo ancora molte volte, fino a che non sarà finito, per rispettare le promesse fatte ai cittadini, promesse che sono state mantenute. Nel salire di questo impalcato c’è più di un’opera di ingegneria, c’è la dimostrazione che la buona politica può fare e mantener le promesse: vuol dire che questo Stato è un grande Stato quando è capace di ricostruire un ponte nei tempi previsti. Questa città non si è pianta addosso, si è rimboccata le maniche e ha ricostruito il suo futuro: ogni singola persona che ha lavorato, ogni singolo cittadino che ha portato sulle spalle un pezzettino di questo disagio senza farsi piegare, sono la dimostrazione che l’Italia è un grande paese, che Genova è una grande città e che la Liguria ha grande tenacia. Ringrazio i ragazzi con i caschetti gialli, sentire tanti dialetti diversi quando ci siamo salutati è il miglior simbolo che l'Italia è una e grande, è diversa ma sa unirsi nei momenti difficili. Oggi con il loro sforzo ci stanno aiutando a dare una rappresentazione dell’Italia bella che ci piacerebbe costruire per il futuro": così il Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti alla cerimonia del varo del primo impalcato del Ponte Per Genova.

Durante la cerimonia di varo del primo impalcato del Ponte per Genova, l'architetto Renzo Piano, che ha donato alla città il progetto del nuovo viadotto, ha preso la parola per ringraziare chi ha lavora in questo 'cantiere che non si ferma mai' e sottolineare il valore simbolico che ha l'opera che si sta realizzando: "Costruire è un gesto collettivo, è l’orgoglio di fare qualcosa di grande insieme. Costruire è un gesto di speranza e di fiducia, di pace anche, perché unisce". E dopo i ringraziamenti a tutti coloro che lavorano in cantiere e che ha definito come un 'esercito', ricorda l'importanza del lavorare in sicurezza: "In Giappone ho imparato che per tradizione gli architetti dicono agli operai di stare attenti a non farsi male. Noi progettisti abbiamo fatto questo lavoro seduti in sicurezza, mentre voi siete gli 'acrobati', e voglio raccomandarvi di farlo in sicurezza".

"Abbiamo tenuto fede a una promessa fatta meno di dodici mesi fa – ha detto Giuseppe Bono, amministratore delegato di Fincantieri – lavorare bene, lavorare in fretta. L’abbiamo fatto come atto di riconoscenza per una città che consideriamo casa, siamo un’azienda genovese, e abbiamo questa terra nel nostro DNA. Ma a questo ponte sta lavorando tutta l’Italia, con l’acciaio che arriva dai nostri stabilimenti dal Veneto alla Campania, con oltre 1.000 persone tra tecnici, ingegneri e maestranze provenienti da tutto il paese, un’unica grande squadra che da Nord a Sud condivide i successi e supera insieme le sfide. L’obiettivo è restituire alla città e al Paese un’infrastruttura nevralgica in tempi record. Ci piace immaginare che questa prima campata tracci simbolicamente la traiettoria da seguire, andare avanti mostrando che anche in Italia si possono costruire bene grandi opere, soprattutto quando le forze produttive di questo Paese lavorano assieme unendo know how unici e sperimentando modelli innovativi di collaborazione tra imprese e istituzioni".

Redazione

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