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Attualità | 08 agosto 2019, 11:03

Sanremo: il fiore locale abbraccia il mercato cinese, all’Istituto per la Floricoltura l’incontro con una delegazione di Pechino (Foto e Video)

Al centro del vertice lo sviluppo naturale e commerciale della peonia

Le immagini dall'Istituto Regionale per la Floricoltura

Le immagini dall'Istituto Regionale per la Floricoltura

I confini del business sono nati per essere abbattuti e, così, questa mattina all’Istituto Regionale per la Floricoltura di Sanremo si è tenuto l’incontro tra esperti locali del settore e una delegazione cinese da Pechino. Al centro non solo il generale mercato floricolo ma, in particolare, lo sviluppo della peonia, specialità molto gradita in Oriente.

Presenti, oltre al presidente regionale di Coldiretti Luca Boeri e alla presidente Margherita Beruto, la delegazione cinese guidata da Xiuxin Zhang dell’Istituto di Vegetali e Fiori dell’Accademia Cinese di Agricoltura, l’assessore regionale Stefano Mai, l’assessore del Comune di Sanremo Lucia Artusi e il consigliere comunale Simona Moraglia.

La Prof.ssa Xiuxin Zhang e il Prof. Wang Shunli hanno presentato le loro ricerche rivolte al miglioramento genetico della peonia nell’ottica di ottenere nuove varietà di impatto ornamentale, in grado di fornire una produzione anticipata e con carattere di rifiorenza nel corso dell’anno. Le loro ricerche hanno importanti ricadute in campo scientifico ed applicativo e sono state oggetto di brevetti volti a definire tecniche di forzatura per la coltivazione della peonia in vaso o in contenitore e per lo stoccaggio del post-raccolto.

L’accresciuta sensibilità dei cittadini a livello globale ha portato ad aumentare le richieste di fiori, piante, alberi e cespugli da esterno a scopo ornamentale. D’altra parte, l’uso di specie ornamentali nei campi di applicazione del benessere umano ed ambientale è sempre più considerata dal consumatore. La domanda oltre confine di prodotti italiani è, pertanto, aumentata ed è stata affiancata anche da una crescente richiesta nazionale che fa registrare oltre 20 milioni gli italiani indirizzati al lavoro negli orti, nei giardini o e nei terrazzi con l’arrivo della primavera. 

Il settore florovivaistico Made in Italy, con un valore della produzione attorno ai 2,5 miliardi di euro, è uno dei settori di punta dell’economia agricola del nostro paese e conta 100 mila addetti su 27mila aziende, diffuse su tutto il territorio nazionale e con distretti importanti in Toscana, nel Lazio e in Liguria. Le esportazioni evidenziano un saldo attivo nella bilancia commerciale nazionale; piante, alberi, arbusti e cespugli da esterni, complessivamente, rappresentano i tre quarti dei prodotti richiesti dall’estero. Importanti sono anche le fronde recise, i ranuncoli, i garofani e i tulipani come quelli del primo giardino italiano “pick your own” aperto a Cornaredo (in provincia di Milano) dove i consumatori possono entrare e cogliere personalmente scegliendo fra 350mila fiori per 312 varietà differenti. 

L’Istituto Regionale per la floricoltura è l’Ente strumentale della Regione Liguria con la missione di supporto alla filiera florovivaistica; nel tempo, l’Istituto ha sviluppato strategie di collaborazione nazionali ed internazionali al fine di promuovere lo sviluppo di conoscenze e l’introduzione di innovazione di prodotto e di processo nelle imprese del settore. A seguito di un percorso indirizzato ad instaurare cooperazioni tecnico-scientifiche con strutture internazionali, l’IRF ha siglato un accordo di collaborazione con l’Institute of Vegetables and Flowers, Chinese Academy of Agricultural Sciences (CAAS), Pechino, Cina. In un’ottica di valorizzazione multifunzionale delle aziende del territorio, altresì, il nostro Ente ha promosso collaborazioni con le Sezioni di Chimica e Tecnologie Farmaceutiche ed Alimentari e di Farmacologia e Tossicologia dell’Università di Genova che è partner nell’attuazione di un progetto Interreg Alcotra “FINNOVER” rivolto alla valorizzazione delle filiere verdi sul territorio e di cui l’IRF è capofila.

Pietro Zampedroni

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