"Dopo anni vissuti in grande difficoltà economica e organizzativa, diretta conseguenza della riduzione dei contributi pubblici e della crisi, per salvare la Fondazione Sinfonica di Sanremo e i posti di lavoro i suoi dipendenti hanno accettato un ulteriore severa riorganizzazione, dopo già 5 anni di riduzioni salariali dovute agli ammortizzatori sociali e ad accordi sindacali. A distanza di un mese e mezzo dal voto dei dipendenti, in merito all’accettazione di un periodo di tre anni di riduzione salariale, è quanto mai opportuno evidenziare l’assoluto silenzio del CDA della Fondazione e del Socio della Fondazione, il Comune di Sanremo".
Marengo Paolo SLC-CGIL, Merlino Giorgio FISTel-CISL, Vernazza Giacomo UILCOM-UIL, intervengono sulla situazione della Sinfonica di Sanremo.
"In data 4 aprile 2017, il Consiglio comunale approvava il seguente Ordine del giorno: 'il Consiglio Comunale impegna il Sindaco e la Giunta a trovare le soluzioni, nell’ambito delle risorse finanziarie e della normativa vigente, per dare seguito alle richieste formulate dal CDA dell’Orchestra Sinfonica nelle conclusioni del Piano Operativo ( nei limiti di quanto richiesto in modo aggiuntivo per l’anno 2017 e per il triennio 2018/2020), alla condizione che detto Piano, opportunamente dettagliato nello specifico sul taglio dei costi e sulla sostenibilità delle prospettive, come già richiesto dall’amministrazione, venga approvato dall’assemblea dei lavoratori della Fondazione stessa, nella condivisione di un percorso di risanamento e sviluppo'. - spiegano i sindacati - Ad oggi gli unici fatti sono la presentazione del Piano Operativo da parte del CDA e il voto favorevole a maggioranza dei dipendenti poi, per quanto ne sappiamo, non è ancora stato versato alcun contributo aggiuntivo dal Comune, circa 200 mila euro, nelle casse della Fondazione".
"Alla luce di questa situazione, vogliamo ricordare pubblicamente al CDA e al Socio della Fondazione, che il voto dei dipendenti è vincolato al rispetto dei dieci punti votati in assemblea e consegnati al CDA e al Comune il 27 giugno 2017; tra i 10 punti, oltre all’accettazione della riduzione dello stipendio, ci sono anche il rinnovo della Convenzione comunale per tre anni, il versamento del contributo straordinario per il 2017 e per il 2018/2020, la non riduzione dei posti di lavoro, la riduzione dei costi di gestione della Fondazione per circa 150 mila euro" - sottolineano.
"Responsabilmente ci stiamo chiedendo che cosa si stia aspettando, dato che il Piano Operativo del CDA prevede la partenza dello stesso Piano già a settembre 2017 ma ad oggi non siamo mai stati convocati per fare l’accordo sulla riduzione salariale. - chiosano i sindacati - Come avevamo già scritto il 28 giugno, è necessario che ognuno faccia la propria parte e in fretta, diversamente cadrà l’impegno che sindacato e dipendenti hanno preso insieme verso la Fondazione e il Comune di Sanremo".
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