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Eventi | 03 maggio 2017, 12:09

La ‘Famija Sanremasca’ compie 60 anni e regala alla città la mostra di Ottone Ceresani e il concerto della Giovane Orchestra Note Libere

L’esposizione sarà inaugurata sabato al Casinò sabato alle 16.30

La ‘Famija Sanremasca’ compie 60 anni e regala alla città la mostra di Ottone Ceresani e il concerto della Giovane Orchestra Note Libere

La ‘Famija Sanremasca’ compie 60 anni e festeggia regalando a sé stessa e alla città una mostra dedicata a Ottone Berardi Ceresanim, storico fotografo matuziano e il concerto della Giovane Orchestra Note Libere.
La ‘Famija Sanremasca’ nacque nel 1957 con l’intento di valorizzare la storia, le tradizioni, l’arte e la cultura di Sanremo e del suo comprensorio.

La mostra ‘Ceresani, un fotografo a Sanremo’ sarà inaugurata sabato alle 16.30 e sarà visitabile fino a martedì 16 maggio al Casinò.
Si tratta di un’iniziativa di notevole interesse storico e documentaristico per la città perché, con la sua attività fotografica, Ottone Berardi Ceresani ha documentato le vicende di Sanremo, in particolare quelle belliche, per gran parte del Novecento.
La mostra è il primo omaggio in assoluto per Ceresani, reso possibile grazie alle fotografie messe a disposizione dalla figlia Luisa.

L’evento è stato presentato questa mattina in una conferenza stampa nella Sala Giunta di Palazzo Bellevue alla presenza dei rappresentanti della ‘Famija Sanremasca’. Presenti, per il Comune, il Sindaco Alberto Biancheri, gli Assessori Daniela Cassini e Costanza Pireri e il Consigliere Giovanna Negro.

Grazie per tutto quello che fate, vi sono vicino – ha detto il Sindaco Biancheri – capisco l’importanza dell’evento e penso che la vostra attività vada sempre sostenuta”.

L’Assessore Cassini ha aggiunto: “È grande l’attenzione di tutta l’Amministrazione per la vostra associazione che, come le altre, ha il compito di conservare l’identità della nostra città e ricordarne la storia”.

È stretto il collegamento tra la memoria fotografica e la memoria della gente di Sanremo” ha detto Leone Pippione nel presentare con grande entusiasmo la serie di iniziative per celebrare il 60° compleanno della ‘Famija Sanremasca’.

Le immagini sono dedicate a un momento particolare e in gran parte ancora inesplorato della storia cittadina, quello relativo ai danni subiti da Sanremo a seguito dei ripetuti bombardamenti aerei e navali effettuati contro la città nel corso dell’ultimo conflitto mondiale. In tutto 101 bombardamenti tra l’11 giugno 1940 e il 25 aprile 1945.
Una pagina tragica di storia sanremese che Ceresani ha documentato con il suo lavoro e che la mostra, impreziosita da alcuni scritti di chi è stato testimone diretto di quegli eventi, sottolineerà con apposite didascalie per individuare i luoghi colpiti.

Tra i testimoni Italo Calvino che, nel gennaio del 1985, in un intervento per il periodico ‘A Gardiöra’ della ‘Famija Sanremasca’, ha raccontato l’ultimo bombardamento il 25 aprile 2945, proprio il giorno della Liberazione.
Ancora quella mattina – scrive Calvino – la marina alleata si era presentata al largo di Sanremo e aveva cominciato il quotidiano bombardamento navale della città. il CLN cittadino aveva preso i poteri sotto le cannonate e come primo atto di governo aveva fatto scrivere a lettere enormi in vernice bianca “ville liberé” e “zona liberata” sui muri di corso Imperatrice perché fosse visto dalle navi da guerra”.

Tra i testimoni di quegli eventi anche il più celebre degli autori dialettali sanremaschi, Gin De Stefani, che ha dedicato ai bombardamenti la poesia ‘Sanremo suta ae bumbe’.
Scrive De Stefani sottolineando i gravissimi danni subiti dalla città: “Bela mea Sanremu…avura t’han renduutu abbastanza ma, chè e tue cae e i tuoi palasci de sgarbi i ne han ciu chi ‘ina cassa lasagnàira” (“Mia bella Sanremo…ora ti hanno ridotto abbastanza male, tanto che le tue case e i tuoi palazzi di buchi ne hanno più numerosi di un colapasta”).

Sempre nell’ambito delle celebrazioni dei 60 anni della ‘Famija Sanremasca’, domenica 7 maggio, nel Teatro del Casinò, si terrà il concerto della Giovane Orchestra Note Libere diretta dal Maestro Cesare De Paulis (ore 16.30, ingresso libero).

Pietro Zampedroni

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