Ieri sera, presso la sala Don Piana di Diano Marina si è tenuta una conferenza sull'accoglienza migranti organizzata da A.I.FO e Mappamondo, in collaborazione con l'Arci Prov.le, Apertamente, la Caritas Albenga-Imperia e la Caritas Sanremo-Ventimiglia ed Intersos. Tra i vari relatori erano presenti oltre a Susanna Bernoldi, Coordinatrice Aifo e Chiara Bianchi socia Mappamondo, organizzatrici dell'evento, anche: Don Rito Alvarez, Parroco della Chiesa di Sant'Antonio di Ventimiglia, Daniela Zitarosa, Operatrice legale, Dr. Filippo Dematheis, medico di famiglia, Dr. Carlo Amoretti, pediatra, Roberto Corradi, Direttore SPRAR, Francesca Casassa Vigna, volontaria e alcuni rappresentanti di cooperaive locali come Il Faggio, Progest e La Goccia.
Il tema della serata aveva il difficile compito di presentare tutte le problematiche e le positività relative al fenomeno migratorio da parte di chi le vive da anni e con competenza sul nostro territorio. La conferenza si è svolta in una sala molto gremita, dove erano presenti anche alcuni dei giovani migranti arrivati alcuni giorni fa a San Bartolomeo al mare e alcune persone che avevano partecipato al comizio in piazza, dei sindaci del Golfo dianese. Si è discusso di temi di altissimo livello in modo preciso, pacato ed esaustivo. Tra i presenti c'era anche l'unico sindaco da sempre favorevole all'accoglienza, Giampaolo Giordano di Cervo, che ha seguito con grande interesse la conferenza.
"I cittadini - ci ha spiegato Susanna Bernoldi -, non vengono volutamente informati di quello che è accaduto realmente alla gente che, disperata, è approdata sulle nostre coste, c'è una vera e propria disinformazione sulle ingiustizie, sulle repressioni e sulle reali cause di impoverimento delle tante guerre, così utili per poter poi depredare le ricchezze di quelle terre! Il nostro intento è quello di informare l'opinione pubblica che i flussi migratori di oggi non debbano essere visti come una minaccia, perché quelli che arrivano da noi sono persone che fuggono da guerre e carestie delle quali molte volte i paesi ricchi ne sono la causa. La gente ha bisogno di fiducia e le Istituzioni non possono permettersi di dare false informazioni per istigare alla xenofobia, alla paura 'del nero' come più volte abbiamo sentito a livello nazionale e locale."
"Si vuole porgere informazioni precise ed esatte - ha proseguito Susanna Bernoldi - atte a chiarire e a dissipare paure ed egoismi che portano a chiusure ingiustificate. Le persone qui presenti non sono a conoscenza solo di numeri e leggi, ma incontrano quotidianamente gli sguardi e i cuori delle Persone che - costrette alla fuga da guerre e dittature feroci (quante alimentate dalle nostre stesse armi!!!) e da povertà molte volte create dal nostro sistema economico - aspirano ad una vita dignitosa. La nostra Costituzione, le Convenzioni internazionali che l'Italia ha firmato... il buon senso, ci invitano all'accoglienza".
La conferenza ha affrontato il problema dei migranti attraverso anche le testimonianze delle cooperative, che sostengono che: "le strutture a disposizione sono spesso insufficienti perché non si sa mai quante persone possano arrivare".
"Invece sotto l'aspetto legale - ci ha spiegato Daniela Zitarosa, consulente legale e volontaria - le procedure che riguardano la richiesta d'asilo sono decisamente complesse e troppo lunghe. Il diritto di chiedere asilo è un diritto-dovere, che consente di dare la possibilità a chi lo richieda di essere esaminato da una commissione territoriale per poi poter essere integrato sul territorio nazionale".
In sala c'era veramente un interesse grandissimo per il tema trattato ed una partecipazione oltre l'immaginabile. Uno ad uno i relatori hanno tutti preso la parola e risposto alla fine degli interventi, alle tante domande del pubblico in sala. "Le risposte alle diverse tematiche - ha concluso Susanna Bernoldi - sono state precise e complete nell'ambito sanitario, legale, religioso e soprattutto nell'ambito del cuore e dell'accoglienza vista come diritto-dovere di ogni cittadino, soprattutto se fugge da situazioni di guerra o di miseria delle quali noi siamo fortemente corresponsabili".




















