"Giorgia superlativa: una vera masterclass per tutti i cantanti in gara. Questa seconda tranche è stata più uniforme.
Bianca Atzei stava promettendo bene, ma il ritornello mi ha portato nel profondo degli abissi. Nesli e Alice Paba potevano afre di più: una bella premessa ma nel momento in cui bisognava dare la sferzata finale, non c'è stata una esplosione positiva.
Masini non mi è dispiaciuto anche se torniamo al semi imbarazzo che ho notato in molti nell'approcciare la strofa e tenersi tutte le riserve finale per il momento clou. Si va a sottovalutare la parte dell'attacco, che è quella che invece deve convincere di più. La stessa cosa vale per Sergio Sylvestre, ma la canzone non lo premia: il ritornello è accattivante e può mostrare il suo carisma, cosa che non vale per il resto della strofa.
Michele Bravi ha portato una canzone intima, non adatta per Sanremo, ma ho apprezzato il coraggio di presentare una canzone prettamente d'autore.
Trovo simpatico Francesco Gabbani, si denota che ha buoni propositi. Il testo che ha scritto è particolare, l'ho trovato un po' una parmigiana di informazioni sul mondo esoterico orientale. Mi è arrivata più la simpatia e il modo goliardico che non il brano.
Mi è piaciuto molto Michele Zarrillo con le sue svirgolate, che usa spesso e ricorda molto la transizione araba medio orientale. Non mi hanno fatto impazzire Chiara e nemmeno Raige e Giuia Luzi".
















