Torna a far discutere l’annoso problema del ‘punteruolo rosso’, il temibile parassita killer che sta facendo strage di palme, ormai da anni, in Costa Azzurra e nella nostra provincia.
Alla nostra redazione è arrivata la mail del nostro lettore, l’architetto Italo Giacomazzi di Sanremo, che propone al Comune una soluzione per eliminare il parassita.
Ecco il suo messaggio: “Appurato che il punteruolo rosso non fa ‘ammalare’ le palme ma le uccide, occorre non curare la pianta ma eliminare il fitocida.
Esiste in commercio presso tutti i presidi fitosanitari e i consorzi agrari il Dimetoato (fosforganico non teratogeno) che, miscelato con un collante affinché non si disperda nell'ambiente, irrorato sulla palma uccide per contatto tutti i ‘Rhynchophori’.
Va usato preventivamente su tutte le palme. Già sperimentato, ma, per gli scienziati delle palme ‘troppo’ economico”.
Non essendo esperti in materia, abbiamo subito chiesto un parere a Claudio Littardi, responsabile dell’Ufficio Giardini del Comune di Sanremo nonché uno dei massimi esperti italiani di palme e, di conseguenza, di lotta al ‘punteruolo rosso’.
Risponde Littardi: “L'uso dei fitofamaci è strettamente regolato dal PAN "Piano di azione nazionale per l'uso sostenibile dei prodotti fitosanitari" (Art. 6 del decreto legislativo 14 agosto 2012, n. 150). Un prodotto fitosanitario può essere esclusivamente utilizzato alle condizioni, sulle colture e contro le avversità indicate in etichetta, indipendentemente dalla sostanza attiva contenuta, in quanto la stessa può avere modalità d’impiego differenziate a seconda del tipo di formulazione e della concentrazione. I formulati devono riportare in etichetta l’impiego specifico per trattamenti in aree verdi quali parchi, viali alberati, giardini pubblici, ecc. I prodotti devono essere autorizzati per la coltura sulla quale devono essere impiegati, che deve essere specificata in etichetta. Il prodotto segnalato come Dimetoato, o Dimethoate è un prodotto impiegato come insetticida di contatto contro diversi raggruppamenti di insetti fitofagi, in particolare nella protezione dell'olivo, ma non è autorizzato l'impiego su piante ornamentali (tra cui le palme) e contro il Punteruolo rosso, soprattutto per quanto concerne gli ambiti urbani. Il Decreto del MiPAAF 9 novembre 2007 impone la lotta obbligatoria al Punteruolo rosso delle palme e Il decreto 7 febbraio 2011 Misure di emergenza per il controllo del Punteruolo rosso della palma Rhynchophorus ferrugineus (Olivier). Il decreto recepisce la decisione della Commissione 2007/365/CE e sue modifiche. Successivamente la Regione Liguria detta le linee guida della lotta attraverso il “Piano d'azione regionale per contrastare l'introduzione e la diffusione del Punteruolo rosso della palma (Rhynchophorus ferrugineus)”. Premesso quanto sopra l'impiego del dimetoato contro il Punteruolo non è autorizzato e non è certo una questione di costi. In commercio vi sono infatti prodotti autorizzati anche in ambienti pubblici (specificato in etichetta) il cui prezzo è di poco superiore a quello del suddetto dimetoato. In merito alla efficacia di questa molecola non si riscontrano dati attendibili in letteratura. Resta inteso come sopra accennato che l'utilizzo di prodotti non autorizzati comporta l'assunzione da parte dell'operatore di specifiche responsabilità civili e penali. In ogni caso preme ricordare che la normativa è sempre più orientata ad un minore utilizzo delle molecole di sintesi, a tutela della salute umana e dell'ambiente, privilegiando soluzioni a carattere biologico.
L'utilizzo del prodotto indicato dal nostro lettore Italo, quindi, non è autorizzato per le palme, essendo piante ornamentali, soprattutto in ambiti urbani. E, come ha spiegato chiaramente Littardi, un'eventuale violazione sarebbe passibile di denuncia.
Meglio, quindi, non rischiare e proseguire nella lotta seguendo le indicazioni di legge.














