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Politica | 22 dicembre 2016, 18:37

Economia in provincia: sembra scampato il rischio di accorpamento delle Banche di Credito Cooperativo e la chiusura di alcune sedi

Le sedi della Banca d’Alba in provincia di Imperia sono ad Imperia e Diano Marina. Quelle del Credito Cooperativo di Caraglio sono a: Arma di Taggia, Bordighera, Camporosso, Imperia, Ospedaletti, Sanremo, Vallecrosia e Ventimiglia.

Economia in provincia: sembra scampato il rischio di accorpamento delle Banche di Credito Cooperativo e la chiusura di alcune sedi

Il rischio c’era e, forse, dopo la ‘discesa in campo’ della trentina ‘Cassa Centrale Banca’, è stato evitato. Stiamo parlando di un possibile 'accorpamento' delle Banche di Credito Cooperativo, che sono presenti anche nella nostra provincia. Tra queste il Credito Cooperativo di Caraglio della Riviera dei Fiori e di Torino e la Banca d’Alba.

Con la riforma del Governo Renzi, infatti, sembrava che gli istituti di credito cooperativo anche se sanissime sul piano economico, sarebbero dovute confluire in un unico soggetto, come Iccrea Holding pur rimanendo con marchi proprii e proprie governance. E questo avrebbero potuto comportare una razionalizzazione con la chiusura quasi certa di alcune filiali e, quindi, anche la perdita di posti di lavoro. Ma ora la Cassa Centrale Banca del Trentino Alto Adige ha confermato di poter avere i ‘numeri’ per poter dire la propria e, quindi, senza l’integrazione con Iccrea holding, c’è chi può tirare un sospiro di sollievo.

Sul caso è intervenuto Sergio Marro, presidente della Cassa Rurale e Artigiana di Boves nonché presidente della Federazione Banche di credito cooperativo Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta: "Non c'è stata la possibilità di fare un solo gruppo e adesso ci troviamo costretti a fare una scelta. I dubbi sono tanti perché il cambiamento, per noi, è epocale. Era una riforma attesa da anni, adesso vedremo che succederà. Il cammino è lungo, ogni banca dovrà scegliere a quale gruppo aderire. E' prematuro adesso fare previsioni sulle BCC del cuneese, preferisco non sbilanciarmi".

La riforma, i cui dispositivi sono diventati legge il mese scorso, prevede che tutte le banche di credito cooperativo siano controllate da una holding, una società capogruppo, con compiti di controllo e garanzia. "Ora queste holding saranno due. Sarà un anno complesso – conclude Marro - dedicato alle impostazioni delle due banche capigruppo, che dovranno poi essere approvate dalla BCE. Agiremo con grande senso di responsabilità e valuteremo attentamente quale direzione prendere".

Le sedi della Banca d’Alba in provincia di Imperia sono ad Imperia e Diano Marina. Quelle del Credito Cooperativo di Caraglio sono a: Arma di Taggia, Bordighera, Camporosso, Imperia, Ospedaletti, Sanremo, Vallecrosia e Ventimiglia. Ed ora cosa faranno le banche di credito cooperativo in provincia di Imperia? Staremo a vedere ma, sicuramente, per quanto riguarda i dipendenti una notizia positiva, visto che le sedi non diminuiranno, anzi magari pure aumenteranno.

Per quanto concerne il Credito Cooperativo di Caraglio della Riviera dei Fiori e di Torino, da indiscrezioni sembra che il gruppo possa scegliere la banca trentina, anche se al momento la dirigenza preferisce non sbilanciarsi e non commentare.

Carlo Alessi

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