È stato il dato più sorprendente nel bilancio del ponte di Ognissanti: tanti turisti italiani hanno scelto Sanremo e la provincia di Imperia per una breve vacanza a cavallo tra ottobre e novembre. Certo, il clima ha fatto la sua parte, così come gli eventi (su tutti la ‘downhill’ a Sanremo). Ma c’è anche un fattore che oggi rimbalza su molti media d’oltralpe. La paura di attentati sta mettendo in ginocchio il comparto turistico francese e, su tutte, le due località che stanno pagando il conto più caro sono Parigi e la Costa Azzurra.
Una crisi che pare non avere fine. Da quando Nizza è stata colpita al cuore molti nostri connazionali hanno messo un bollino rosso sulla Costa Azzurra, preferendo altre località. E anche l’intera Francia è uscita dalle preferenze degli italiani e non solo. Per non parlare dei molti francesi che preferiscono superare il confine per qualche giorno di vacanza dalle nostre parti.
Una crisi che, per noi, ha una doppia valenza. Da un lato c’è sì il recupero di un turismo ‘tricolore’ che pensavamo di aver perso e che potrà servire a rilanciare alcune zone che molti italiani sembravano aver dimenticato, dall’altro, per i ‘nostrani’, c’è da affrontare la difficoltà economica di una parte di Costa Azzurra che ha sempre dato molto da lavorare agli italiani. Se la caduta libera non sarà arginata, molti operatori turistici saranno costretti a ridimensionare la propria offerta con una indubbia ricaduta dal punto di vista occupazionale. Sia in Francia che in Italia.














