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Al Direttore | 20 aprile 2016, 20:11

Pullman della Riviera Trasporti sporchi e scarafaggi: la mail di una lettrice a difesa dei dipendenti

Pullman della Riviera Trasporti sporchi e scarafaggi: la mail di una lettrice a difesa dei dipendenti

Una nostra lettrice, Francesca, ci ha scritto per difendere l’operato dei dipendenti della Riviera Trasporti, dopo la mail di protesta di un’altra lettrice, per la presenza di uno scarafaggio su un bus:

“Come molti altri utenti vorrei anche io scriverle il mio parere sulla condizione degli autobus della RT. In tutta risposta anche alla lettrice che insinua che gli autobus non vengano puliti o che pertanto debbano essere puliti più spesso. Bene... io ho il mio compagno e mio padre che ci lavorano, rispettivamente autista e lavatore, e le posso dire che gli scarafaggi sono la cosa più pulita che c'è sulle corriere! Ha presente i pannolini dei bambini sporchi? O gli assorbenti delle donne (se cosi si possono chiamare) o addirittura le siringhe dei tossicodipendenti? Questa è solo una minima parte di ciò che si trova all'interno e sui sedili degli autobus della RT... e ci preoccupiamo degli scarafaggi? Ma queste persone che dicono che gli autobus non vengono puliti lo sanno perché ogni sera entrano nel deposito? Penso che dovrebbero mettersi al posto dei lavatori che ogni giorno rischiano di prendersi qualche malattia per pulire quei sedili che vengono usati come raccolta di spazzatura dai ragazzini agli adulti, perché voglio ricordare che l'educazione parte sempre da noi stessi e non dagli altri. Purtroppo è un servizio che sta andando a rotoli per una serie di ragioni che non sto ad elencare, ma alle volte una buona azione non guasterebbe! Facciamoci un bel esame di coscienza prima di dare sempre la colpa agli altri. E mi dispiace davvero per le persone che si lamentano che la corriera non passa o che sia sempre in ritardo o addirittura che sia troppo piena, ma gli autisti non possono farci nulla se il traffico non permette di arrivare in orario sulla fermata e non ne possono nulla se si ritrovano senza corriere perciò costretti a far saltare qualche corsa e ancora non possono dire alla gente che vi sale di scendere perché più della meta della gente che c'è sopra non paga il biglietto. E' vero che siamo liguri, ma non per questo bisogna sempre lamentarsi, ma magari anche mettersi nei panni degli altri!”

Carlo Alessi

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