"Egregio Direttore, volevo esprimere alcune considerazioni sulla sicurezza della nostra città e di tutto il territorio Italiano, pigliando spunto anche dall’aggressione subita dal maggiore dei carabinieri in un locale di Sanremo. In merito a quanto accaduto come cittadino e genitore sono seriamente preoccupato su quanto può accadere a noi e ai nostri figli quando escono la sera e possono incontrare persone del genere che spadroneggiano nei locali della città, se questi elementi possono aggredire le forze dell’ordine, quanto sono indifesi gli altri cittadini?
E chiedo alle forze politiche, alla magistratura, alle altre autorità (prefetto, questore, ecc.) come sia possibile che una persona condannata per omicidio in libertà vigilata possa creare ulteriori problemi, è possibile che in nome di un garantismo sbagliato si limitino fortemente i diritti dei cittadini onesti? Mi chiedo anche se è possibile che non esista una certezza della pena, e che chi commette reati gravi perché non deve scontare una condanna certa in condizioni di non nuocere, e senza che gli vengano concessi benefici che non merita.
Voglio esprimere la mia solidarietà a tutta l’arma dei carabinieri e spero che altrettanto facciano i politici e le altre autorità ma non con le parole ma con provvedimenti concreti.
Cordiali saluti un lettore".
















