Sono state dedicate al sacerdote Paolo Stefano Rambaldi le cartoline e i biglietti di auguri realizzati dall'Amministrazione comunale, nell'anno in cui si celebrano i 150 anni dalla sua morte.
Stefano Rambaldi nasce alla Colla, oggi Coldiroli, il 25 dicembre del 1803, figlio di Giocchino Rambaldi e Bianca Maria Cassini, ma per molti anni abitò a Firenze dove trascorse la giovinezza come religioso, presso la Famiglia dei Preti della Missione.
Il 16 febbraio del 1854 Rambaldi scrisse il suo testamento olografo, quando il 5 aprile 1865 morì, nel rispetto delle sue ultime volontà, ovvero quello di donare alla biblioteca della propria città natale la collezione di libri e manoscritti, che doveva essere sistemata in una sala pubblica destinata a giovani studiosi; stessa cosa per quanto riguardava la collezione di stampa.
L'allora giunta comunale di Colla, oggi Coldirodi, avuta la notizia del lascito si riunì in sessione straordinaria il 18 giugno 1865 e accolse la proposta del sindaco di acquistare i dipinti.
“Vogliamo valorizzare Padre Rambldi – ha detto l'Assessore Cassini – la persona, ma anche il patrimonio lasciato al comune, sicuramente una delle collezioni più importanti.”





















