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Politica | 02 dicembre 2015, 11:36

No dal Cal al "Piano Casa", Orsi si dimette da vicepresidente Anci:"Alcuni esponenti Anci hanno ceduto a pressioni politiche"

"Mi riservo anche di uscirne come Comune di Albisola. E' intollerabile che l'ente cambi idea a seconda di chi governa la Regione".

No dal Cal al "Piano Casa", Orsi si dimette da vicepresidente Anci:"Alcuni esponenti Anci hanno ceduto a pressioni politiche"

“E’ evidente che alcuni esponenti dell’Anci hanno ceduto a pressioni politiche. Io sto volentieri all’interno per la prospettiva tecnica che offre ai Comuni: se questa dovesse venire meno e l’ente diventare politico, mi riservo di uscire come comune di Albisola Superiore”. Franco Orsi usa parole forti per commentare le sue dimissioni, rassegnate nella giornata di ieri, da vicepresidente ligure dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani. Una decisione arrivata dopo la bocciatura da parte del Consiglio delle Autonomie Locali al Piano Casa, che verrà portato in Consiglio Regionale dall'Assessore all'Urbanistica Marco Scajola il prossimo 15 dicembre.

“Ho dato le dimissioni, spiega Franco Orsi, perché a mio avviso sono successe due cose non tollerabili sul “Piano Casa”.  In vista della riunione del Cal si è tenuto un incontro ufficiale di Anci con l’assessorato regionale all’urbanistica. Io vado insieme al responsabile della commissione Martinetti e con la Regione si concordano alcuni emendamenti, a nostro avviso fondamentali, alle legge”.

“Nello specifico, prosegue il sindaco, si era deciso che ai Comuni restava la libertà di applicarlo o meno. Sulla base di questa modifica, si tiene una riunione prima della Commissione urbanistica e poi del direttivo Anci che a maggioranza da parere favorevole a questo cambiamento, che di fatto salvava l’autonomia dei Comuni”.

“In sede di Cal però, prosegue l’ex vicepresidente, alcuni esponenti dell’Associazione, che prima si erano espressi in maniera positiva, hanno deciso di votare contro. E’ una cosa molto grave perché è evidente che hanno ceduto a pressioni politiche esterne: questo a mio avviso è intollerabile. E’ una vicenda che, sul piano della battaglia politica tra maggioranza e minoranza, è legittima in via Fieschi. E’ di cattivo gusto tentare di condizionare, con risultati a questo punto, l’Associazione Nazionale dei Comuni”.

“L’ente,  sottolinea Orsi, non è un’organizzazione politica. E’ una deriva gravissima che alcuni abbiano ceduto a queste spinte esterne. Se l’Anci diventa un’organizzazione politica perde il suo significato. “Il secondo punto è che io come vicepresidente presentai un emendamento alla Regione che era stato approvato. Non posso accettare gli organi di Anci deliberino una cosa e poi ne votino un’altra: non trovo tollerabile di essere smentito. “Io spero che si sia trattato solo di un incidente di percorso e Anci eviti la politicizzazione. Io stavo volentieri all’interno per la prospettiva tecnica. A secondo di come va la china mi riservo anche di uscire come Comune di Albisola: l’ente è nato come rappresentante sindacale”.

“Inoltre il piano casa è positivo ed è esattamente lo stesso che il centrosinistra ha votato due volte, prorogandolo dal 2009 fino ad oggi. Anci non ha mai fatto casino con l’altra parte e ora dice che è uno scempio. E’ intollerabile e ridicolo che cambi idea a seconda di chi governa la Regione: è evidente che in questo caso alcuni esponenti si sono piegati a pressioni politiche”, conclude Orsi.

Cinzia Gatti

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