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Attualità | 28 novembre 2015, 09:42

Ventimiglia: le considerazioni del Presidente della Confcommercio Simone Piccolo, in merito alla pratica Dimar

"Credo sia opportuno che il Consiglio mantenga la coerenza e si esprima a favore del vero interesse pubblico e di centinaia di commercianti minacciati oggi da uno, domani se la pratica passasse da più imprenditori "sciacalli", pronti a distruggere un tessuto economico consolidato con forti tradizioni alle spalle."

Ventimiglia: le considerazioni del Presidente della Confcommercio Simone Piccolo, in merito alla pratica Dimar

Il Presidente della Confcommercio di Ventimiglia, Simone Piccolo, interviene in merito alla pratica Dimar e alla sua considerazione da parte dell'Amministrazione: “Sono purtroppo sconcertato dal vedere e dall'apprendere con quale leggerezza, che alla fine sconfina in irresponsabilità amministrativa, sia stata affrontata questa spinosa pratica avvolta da misteri e sotterfugi dal primo giorno in cui è stata presentata presso il nostro Comune.”

“Dalla prima richiesta di variante urbanistica poi negata dai Commissari – prosegue Piccolo - alla decisione di adottare lo stratagemma della tessera della cooperativa per poter effettuare la vendita al dettaglio, fino all'ultima nuova richiesta di modifica urbanistica motivata dall'assurdo pretesto dell'interesse pubblico. Si tratta già di una pratica avvolta da molte ombre che avrebbe dovuto trovare una posizione più ferma e più decisa, come si era già pronunciato il Consiglio Comunale, espressione più larga della cittadinanza.

Credo sia opportuno che il Consiglio mantenga la coerenza e si esprima a favore del vero interesse pubblico e di centinaia di commercianti minacciati oggi da uno, domani se la pratica passasse da più imprenditori "sciacalli", pronti a distruggere un tessuto economico consolidato con forti tradizioni alle spalle.

Ricordiamoci in questi momenti – conclude Piccolo - che i negozi di vicinato sono “sentinelle” per la sicurezza delle città, o preferiamo città deserte con vie buie e negozi ridotti ad autorimesse? E' vero il mondo va avanti ma finché si può scegliere non regaliamo questo diritto. Auspico anche che la Regione, attraverso i propri strumenti e competenze, possa intervenire sulla questione centri commerciali, per evitare che una diffusione selvaggia di queste strutture possa provocare danni al tessuto economico esistente, come purtroppo già constatato in altre parti della Liguria.”

C.S.

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