"Il 2015 sembra configurarsi come un'annata straordinaria per le olive e per l'olio. La bonanza annunciata, almeno nel Ponente ligure, si evince anche, purtroppo, per assurda e paradossale contraddizione, anche dal fenomeno dello spreco di olive: tutte quelle olive, cioè, che vanno perdute per il mancato raccolto di una così vasta cornucopia; o impossibilità pratica di tesaurizzare un simile capitale naturale, sia in conseguenza del progressivo abbandono del patrimonio olivicolo, sia per la difficoltà a provvedere al completo utilizzo della preziosa risorsa in questione.
E' questa una querelle che si rinnova da tempo dalle nostre parti. Le risposte sono molte, a partire dal venir meno della adeguata remunerazione del raccolto, anche se qualcuno avanza l'ipotesi se non di scarsa sensibilità, almeno di cattiva organizzazione: tutti elementi che andrebbero approfonditi in sede di politiche di rilancio dell'oro ligure nei mercati mondiali, dove, a dire il vero, sconta il peccato mortale della poca conoscenza di un prodotto unico al mondo per gusto e qualità. La, ricorrente questione è sempre quella, e spesso disattesa, di una promozione accurata e dettagliata per informare il grande pubblico internazionale di ciò che perde a non consumare le olive liguri e il loro olio.
Forse anche l'Expo non sarà bastata per superare questo handicap ormai radicato. I mercati esteri sono, d'altra parte, bombardati da pubblicità ingannevoli e più agguerrite che supportano un fiume di olio che proviene da luoghi tradizionalmente lontani dalla storia primordiale dell'oro verde. Certo consumatore, infine, è abituato a gusti non così fini, ma sicuramente (e abbondantemente) più ricchi per il palato non ben educato. Questa sarebbe la vera lezione da impartire all'universo da parte dei liguri.
Pierluigi Casalino".
In Breve
venerdì 02 gennaio
giovedì 01 gennaio
mercoledì 31 dicembre
martedì 30 dicembre
lunedì 29 dicembre
domenica 28 dicembre
Che tempo fa
Rubriche
Accadeva un anno fa
Attualità
Eventi












