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Politica | 25 settembre 2015, 07:59

Dolceacqua: radici troppo invasive ed abbattimento di pini, la minoranza insorge e chiede spiegazioni

"Tutto ciò, secondo noi, è avvenuto con grande leggerezza ed alla 'garibaldina', perché tra l’altro, secondo il nostro modesto parere, al di là della scarsa sensibilità, non sono stati rispettati i normali passaggi amministrativi che la pratica avrebbe comportato" - sottolineano i consiglieri di minoranza.

Dolceacqua: radici troppo invasive ed abbattimento di pini, la minoranza insorge e chiede spiegazioni

“Detta ordinanza ci ha lasciati allibiti poiché sembra di essere piombati in una società senza alcun rispetto di un bene prezioso come gli alberi di conifere notoriamente molto lenti nel loro accrescimento. Tutto ciò, secondo noi, è avvenuto con grande leggerezza ed alla 'garibaldina', perché tra l’altro, secondo il nostro modesto parere, al di là della scarsa sensibilità, non sono stati rispettati i normali passaggi amministrativi che la pratica avrebbe comportato".

I Consiglieri di Minoranza Zilli Marisa, Miano Marco e Mauro Gino intervengono in merito all'ordinanza emessa dal sindaco che a tutela della pubblica e privata incolumità, richiede l'abbattimento di alcuni pini di Via Giardini nel tratto antistante il plesso scolastico. 

"Se da un lato, il sollevamento della sede stradale ad opera delle radici degli alberi ha creato notevoli problemi alla circolazione, dall’altro è facile constatare che , l’altra fila di pini, con le stesse caratteristiche di quelli abbattuti, causa lo stesso problema. - sottolineano dalla minoranza - Sarebbe stato opportuno, come fanno in tutto il mondo civile, ridimensionare le radici degli alberi abbattuti, così come è stato fatto con quelle dei rimanenti. Nelle premesse della già citata ordinanza si legge poi che l’Amministrazione 'si impegnerà a piantare almeno altrettanti alberi in siti idonei nonché alla piantumazione di un albero ogni nuova nascita nel Comune di Dolceacqua".

"Facciamo notare che nella sensibilissima Svezia si possono abbattere, con le dovute autorizzazioni, tutti gli alberi che si vuole, ma il coefficiente di ripiantumazione è di sette ad uno. Non vogliamo poi fare considerazioni su quelli che l’Amministrazione definisce 'siti idonei', perché sappiamo già di certo che se ciò verrà fatto, si realizzerà in qualche luogo sperduto e dopo sei mesi le piante saranno diventate secche, con buona pace di questa Amministrazione, passata la festa, gabbato lo santo. - commentano amaramente i consiglieri - In merito poi al fatto di piantare 'un albero ogni nuova nascita' facciamo osservare anche che questa disposizione non può essere ascritta a merito dell’Amministrazione perché è una norma già vigente da decenni a livello nazionale".

"Per la verità, questa norma non è mai stata osservata da questo Comune, ma almeno cerchiamo di renderla operativa in questa occasione. Tutto quello di cui sopra sono considerazioni difficilmente contestabili sul piano della sensibilità, della logica, del buon senso e del rispetto della natura, concetto tanto enfatizzato dalla nostra amministrazione, ma rimangono ancora da prendere in considerazione gli aspetti giuridici della pratica. A questo proposito viene naturale chiedere di ricevere copia di tutte le autorizzazioni degli Enti preposti ed i pareri espressi dall’Ufficio tecnico comunale, dalla polizia locale, dal Corpo Forestale dallo Stato e dalla Sovrintendenza".

"In caso negativo, il Sindaco dovrà fare denuncia e purtroppo, temiamo che si tratti di violazioni di legge insanabili. - affermano dalla minoranza - Ad abundantiam sarebbe interessante conoscere anche in base a quale provvedimento amministrativo sono stati tagliati numerosi alberi lungo la pista ciclabile. Abbiamo poi notato su un social network che va per la maggiore, che durante la giornata del volontariato per la pulizia di zona Praelli sono state scaricate e piantate lungo la ciclabile delle palme per le quali gradiremmo sapere quale tecnico agronomo ha potuto consigliare la loro piantumazione nella nostra zona e anche a questo proposito sarebbe stato meglio interpellare l’Autorità Forestale locale. Tutto ciò premesso, si rivolge interpellanza all’Amministrazione Comunale ed ai responsabili del settore affinchè l’argomento venga posto in discussione al prossimo Consiglio Comunale".

C.S.

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