Nei giorni scorsi era nato sul nostro giornale un botta e risposta tra l’assessore alla cultura Luca Ammirati e l’associazione Stellaria che gestisce l’osservatorio astronomico di Perinaldo e gli eventi ad esso connessi. In questi giorni l'amministrazione comunale aveva effettuato un richiamo ufficiale (QUI), per la prima volta, a seguito del mancato rispetto della convenzione per la gestione della struttura scientifica. In particolare, era stata contestata la mancata 'pubblicizzazione' dell'Osservatorio in eventi esterni a Perinaldo. Inoltre, in quelle che potevano essere definite come giornate importanti per l'astronomia era stato rilevato come in alcune occasioni Stellaria avesse svolto degli eventi in altri Comuni, tenendo così chiuso l'Osservatorio.
Immediata la replica da parte di Stellaria che ha evidenziato come i numeri e risultati dell’attività da parte dei volontari parlino da soli e come queste piccole discussioni ledano soltanto all’immagine dell’osservatorio (QUI).
Oggi è intervenuto anche il Sindaco Francesco Guglielmi che ha sottolineato come gli intenti dell’Amministrazione siano del tutto pacifici.
“Mi dispiace per la polemica che è nata in questi giorni, io non voglio mettere in dubbio l’onestà di Stellaria – ha spiegato il primo cittadino – quello che chiediamo, come Amministrazione, è solo il rispetto della Convenzione. L’associazione ha risposto che a prodigarsi nell’attività sono dei volontari ma non è così se a fronte di una maggiore attività ci sono maggiori guadagni. L’associazione ha completo campo libero in proposito perché se vogliono possono fare tutte le serate che ritengono opportune. Non voglio nemmeno mettere in discussione la scelta di altri luoghi e altre città per lo svolgersi di determinate manifestazioni anche se credo sia lecito domandarsi il perché. Quello che proprio però non si capisce è come mai nelle manifestazioni ‘fuori sede’ il nome e il logo di Perinaldo non compaia nemmeno in minuscolo da alcuna parte”.
Guglielmi poi si è chiesto in ultimo come mai debba nascerne uno scontro così acceso a fronte di una richiesta che non comporta un onere così alto: “Il Comune ha sempre fatto sacrifici in questo senso, si è sempre adoperata per fornire strutture, spese, pulizia dei locali. L’osservatorio funziona grazie a due finanziamenti Interreg per i quali l’amministrazione stessa si è adoperata. Fino a pochi anni fa finanziavamo la struttura anche grazie ai contributi del Casinò di Sanremo su cui oggi purtroppo non possiamo più fare affidamento. Ma ci siamo prodigati molto e continuiamo a prodigarci, l’unica cosa che chiediamo è il semplice rispetto della convenzione che comunque scadrà fra due anni”.














