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Attualità | 15 agosto 2015, 07:11

Anche in provincia di Imperia arriva la 'Doggy bag': mai più avanzi al ristorante, ce li portiamo a casa

La crisi fa diventare un po’ meno aristocratici e rivaluta gli avanzi del ristorante, che un numero sempre più grande di persone chiede di portare a casa.

Anche in provincia di Imperia arriva la 'Doggy bag': mai più avanzi al ristorante, ce li portiamo a casa

Doggy bag”, letteralmente il “pacchetto per il cane”, è così che viene chiamata in America la scatola con gli avanzi che il 90% dei consumatori chiede al cameriere al momento del conto. Secondo il principio “l’ho pagato e me lo porto a casa”,  in molti Paesi esteri è una consuetudine più che normale farsi incartare gli avanzi per portarli a casa. Uno dei centri più restii fino ad ora a questa pratica era soprattutto l’Italia.

Da qualche mese invece, proprio in provincia di Imperia, sono gli stessi ristoratori che chiedono ai clienti, forse non troppo avvezzi alla pratica dell’avanzo, se possono incartare quanto non è stato consumato e farlo portare a casa. Alla sottoscritta è capitato di ricevere tale piacevole richiesta al noto ristorante della Valle Argentina Ca Mea, dove il cameriere, fornito di confezione ad hoc, ha incartato un gran numero di funghi avanzati dalla poratata, che il giorno dopo hanno fatto bella mostra sul tavolo da pranzo della mia cucina.

L’usanza anti spreco è stata oggetto di una sentenza in Cassazione, la numero 29942 per la precisione,  nella quale si può leggere che fa ormai parte delle regole “comunemente accettate nella civile convivenza” permettere ai clienti di ristoranti e alberghi di portar via dal tavolo il cibo avanzato e il diritto di riempire la propria borraccia con l'acqua che è rimasta nella bottiglia.

La pratica "anti spreco" non pare ancora molto diffusa tra i consumatori imperiesi, ma proprio in vista del 15 agosto, dove si sa che i pranzi vanno per le lunghe così come le portate, ricordatevi, anche se non avete un cane, di chiedere la “doggy bag”: vi sarà utile il giorno dopo, quando con i supermercati chiusi per il ponte avrete un pranzo già pronto!

Se pensate che non sia abbastanza chic richiedere la lasagna avanzata, o la torta di cui avete assaggiato solo un cucchiaio, sappiate che di recente anche Michelle Obama, in un ristorante romano, ha chiesto la doggy bag da portare a casa.  Sono gli americani ad insegnarci qualcosa sulla tavola questa volta?

Stefania Orengo

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