“Tre situazioni molto diverse e con importanza sicuramente diversa, ma che hanno un unico filo conduttore: colpire chi con onestà e impegno tutti i giorni lavora per poter vivere. E’ il caso degli albergatori, ristoratori e negozi (senza dimenticare i residenti) limitrofi alla stazione ferroviaria, che vedono giorno dopo giorno diventare la piazza ‘terra di nessuno’, con condizioni sanitarie precarie, con gente sdraiata tutto il giorno (e tutta la notte) davanti alle vetrine, con centinaia di persone codardamente dimenticate nella stazione ferroviaria, biglietto da visita per i turisti di cosa siamo diventati”.
“Ed è anche il caso, ultimo in ordine di tempo, di uno storico commerciante ventimigliese, titolare dello Stabilimento Balnerare Miramare: una persona e una famiglia che da trent'anni resistono alle avversità del commercio e che da trent'anni gestiscono l'unica attrazione sportiva di mare di Ventimiglia: il campo da beach volley, che ogni giorno durante l'estate ospita decine e decine di giovani. Questa famiglia, da un giorno all'altro, si ritrova a 30 metri di distanza un nuovo campo da Beach Volley, voluto dalla giunta Ioculano (che stamattina abbiamo scoperto essere molto interessata a rifare tutto il waterfront) e per il quale sono riusciti a spendere la bellezza di 66.500 Euro (di cui 4mila in consulenze...). Ventimiglia ha 8 chilometri di spiagge e sono riusciti a studiare a tavolino un campo di beach volley... attaccato ad un altro”.
“Non dimentichiamo poi l'area scelta per la futura sosta dei camper: ovviamente, come avrete capito dagli interventi precedenti, la strategia è quella di farlo di fronte a un camping già esistente, il ‘Roma’. L'unica strategia sembra dunque essere quella di affossare chi lavora, oltretutto in tempo di crisi, e prova a portare avanti la propria attività con coerenza ed eleganza. la stessa eleganza con cui l'amministrazione se ne frega dei propri contribuenti. Forse, qualcuno di quelli seduti ai piani alti, in vita sua avrebbe dovuto lavorare di più”.














