Si terrà da venerdì 29 a domenica 31 maggio presso i magazzini dell'Ex Stazione di Sanremo sul Lungomare Italo Calvino, l'esposizione 'Confine del corpo' che suggella l'incontro tra la 'Compagnie Antipodes' e 'Les Urbains de minuit' di Nizza e il 'Collettivo Sanremo Rimasti'.
“Ci tengo a sottolineare l'importanza del legame artistico tra questi due territori di confine come l'Italia e la Francia – ha commentato l'Assessore Daniela Cassini - ieri abbiamo avuto un incontro con una delegazione del comune di Nizza proprio perché, anche dal punto di vista amministrativo, vorremo saldare il legame con la Francia.”
A presentare la manifestazione Lisie Philip della Compagnie Antipodes, Sonia Grdovic de 'Les Urbains de Minuti' e il Collettivo Sanremo rimasti.
“Era il dicembre 2014 – ha raccontato Lisie Philip – e discutendo con Sonia Grdovic ci siamo resi conto che, dopo mesi di crisi la gente si ritrovava senza soldi, senza la possibilità ddi crescere socialmente e completamente priva di speranze. Ci hanno detto che creare spettacoli è ridicolo, che non serve a niente e che non è redditizio. Nonostante ciò non ho mai incontrato così tante persone creative. Velocemente programmo una settimana di lavoro in un luogo particolare in piena trasformazione: il vecchio mattatoio di Nizza. Oggi vogliamo proporre qui a sanremo una parte della nostra ricerca. 'Ai confini del corpo' è un inizio, siamo vivi e sentiamo la necessità di dimostrarlo.”
Un incontro casuale quello tra le due compagnie francesi e il 'Collettivo Sanremo Rimasti', ma estremamente importante, soprattutto in merito al grande obiettivo di voler creare una rete e mettere in relazione realtà artistiche alternative, come spiegano alcuni rappresentati: “Vorremmo coinvolgere più soggetti possibili, proprio come intendono fare le due compagnie francesi con cui siamo entrati in contatto, questo è estremamente importante perché si interviene sulla vita culturale della città e si prova a modificarla.”
Ribaltare criticamente il senso comune del bello e aprire il tessuto culturale e sociale all'underground e alla contaminazione, tipica dell'epoca contemporanea, diventa fine e metodo del loro agire. La condizione di confine (ndr confine del corpo) è fondamentale nella poetica dei Rimasti, non solo perché cittadini dell'estremo ponente italiana, alla frontiera con la Francia, ma perché è proprio nel limite che trovano la spinta per il suo stesso superamento.
L'esposizione resterà aperta dal 29 al 31 maggio dalle ore 16.00 alle 23, saranno esposte opere di: Andrea Moresco, Fabio Lupi, Florence Cartoux, Frèdèric Pasquini, Jany Jérémie, Josè Panchieri, Manuel Soria, Mizuko, Nyden Lafèè, Olivier Garcin, Raphael Thiers, Sonia Grdovic, Thi Gomes, Stèphanie Lobry, Susanna Ivaldo, Vincent Croqueurfou e Zacloud.
Le performance saranno di Valentina Di Donna, Chiristian Gullone, Nydn Lafèe, Lise Philip, Raphael Thiers, Hugues Klingelschmitt, Morena Di Vico, Jeanne Chaussat e Claudia Murachelli.
L'entrata è ad offerta libera.
























