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Eventi | 10 ottobre 2026, 09:05

Regina Margherita, a Palazzo Ducale il libro di Gisella Merello: “Un’influencer ante litteram”, il legame con Bordighera e il futuro di Villa Regina

La presentazione nell'ambito di Book Pride a Genova con il professor Aldo Mola e la sindaca Marzia Baldassarre. Nel centenario della scomparsa della Regina, l'obiettivo è valorizzare l'eredità storica e culturale che lega la sovrana alla città delle palme

Regina Margherita, a Palazzo Ducale il libro di Gisella Merello: “Un’influencer ante litteram”, il legame con Bordighera e il futuro di Villa Regina

La Regina Margherita di Savoia, il suo stile inconfondibile, il ruolo nella cultura del suo tempo e il profondo legame con Bordighera sono stati al centro dell'incontro dal titolo "Regina Margherita: icona di moda, stile di vita e cultura. Un'influencer ante litteram", ospitato venerdì 9 ottobre nella Sala Liguria di Palazzo Ducale, a Genova, nell'ambito di Book Pride, la fiera nazionale dell'editoria indipendente. Protagonista dell'appuntamento è stata Gisella Merello, autrice del volume "La Regina Margherita a Bordighera", pubblicato da Erga Edizioni, con la partecipazione del professor Aldo Mola e della sindaca di Bordighera, Marzia Baldassarre. Un'occasione per approfondire una figura che ha lasciato un segno nella storia italiana e che, ancora oggi, rappresenta un elemento distintivo dell'identità della città delle palme.

Ad aprire l'incontro è stata la sindaca Marzia Baldassarre, che ha espresso il proprio ringraziamento agli organizzatori, a Erga Edizioni, a Gisella Merello e al professor Aldo Mola per l'opportunità di riflettere su una figura così significativa. La prima cittadina ha sottolineato come parlare della Regina Margherita in una cornice prestigiosa come Palazzo Ducale significhi anche raccontare una parte importante della storia di Bordighera. Il titolo dell'appuntamento, con il riferimento a un'"influencer ante litteram", ha offerto lo spunto per rileggere in chiave contemporanea il ruolo della sovrana: non soltanto prima regina dell'Italia unita, ma anche donna capace di influenzare gusti, comportamenti e sensibilità culturali attraverso l'eleganza, le relazioni e l'interesse per la letteratura, la musica e le arti.

Nel suo intervento, Baldassarre ha ricordato il rapporto speciale tra Margherita di Savoia e Bordighera, città che la sovrana non si limitò a frequentare, ma che scelse come luogo particolarmente caro. Il primo arrivo risale al 1879, quando la località rivierasca stava consolidando la propria fama internazionale grazie al clima mite, ai giardini e alla bellezza del paesaggio, attirando artisti, scrittori, intellettuali e personalità dell'aristocrazia europea. La presenza della Regina contribuì a rafforzare ulteriormente questa vocazione, ma, come ha evidenziato la sindaca, il legame andò oltre il prestigio derivante dalla frequentazione di una personalità reale. Fu un rapporto fatto di affetto, consuetudini e appartenenza, destinato a lasciare una traccia duratura nella storia cittadina.

Uno dei simboli più importanti di questa relazione è Villa Regina Margherita, la dimora legata alla sovrana che rappresenta ancora oggi una testimonianza di grande valore storico e architettonico. Per la sindaca, la villa non deve essere considerata soltanto un edificio prestigioso, ma un luogo che richiama una stagione di incontri, conversazioni e scambi culturali. Proprio questa dimensione, secondo Baldassarre, merita di essere riscoperta e valorizzata, perché la cultura non è soltanto conservazione della memoria, ma anche capacità di creare relazioni, generare bellezza e rafforzare l'identità di una comunità. Un patrimonio che può diventare una risorsa concreta per il presente e per il futuro di Bordighera, oltre che un elemento di attrazione per chi desidera conoscere la storia del territorio.

L'appuntamento di Genova ha assunto un significato particolare anche per la ricorrenza del centenario della scomparsa della Regina Margherita, avvenuta proprio a Bordighera il 4 gennaio 1926. A cento anni da quel momento, la sua figura continua a essere presente nella memoria collettiva e nei luoghi che ne custodiscono il ricordo. "Per Bordighera, infatti, la Regina Margherita non è semplicemente un personaggio da ricordare attraverso una ricorrenza. È una presenza che continua a vivere nei nostri luoghi, nella nostra architettura, nel nostro patrimonio culturale e nella stessa immagine della città", ha sottolineato la sindaca, richiamando la responsabilità dell'amministrazione comunale nel custodire e valorizzare questa eredità.

Tra gli obiettivi indicati da Baldassarre c'è proprio quello di restituire Villa Regina Margherita a una piena fruizione pubblica, affinché possa tornare a essere un luogo vivo e riconoscibile, inserito nella vita culturale della città. "Il nostro obiettivo è lavorare affinché questo straordinario patrimonio possa essere recuperato e restituito a una piena fruizione pubblica, diventando nuovamente un punto di riferimento per la cultura, l'arte e la conoscenza", ha dichiarato. Un percorso che, nelle intenzioni della prima cittadina, non riguarda esclusivamente il recupero di un edificio, ma la possibilità di restituire alla comunità una parte della propria identità e trasformare una testimonianza del passato in un'opportunità per le nuove generazioni.

Nel corso del discorso, la sindaca ha rivolto un ringraziamento particolare a Gisella Merello, riconoscendole il merito di contribuire, attraverso la ricerca storica, alla conoscenza della Regina e del suo rapporto con il territorio. Il lavoro di ricostruzione di luoghi, persone, relazioni e avvenimenti permette infatti di andare oltre le immagini più note della sovrana, restituendo un ritratto più articolato e sfaccettato. Un riconoscimento è stato rivolto anche al professor Aldo Mola, per il contributo alla riflessione storica, e a Erga Edizioni, per l'attenzione dedicata alla pubblicazione. La presentazione nell'ambito di Book Pride ha così rappresentato un momento di incontro tra ricerca, divulgazione e valorizzazione del patrimonio locale, mettendo al centro una figura capace di parlare ancora al pubblico contemporaneo.

In conclusione, Baldassarre ha invitato a considerare la modernità non soltanto come la capacità di creare qualcosa di nuovo, ma anche come la possibilità di riconoscere il valore di ciò che è stato ereditato e farlo vivere nel presente. La Regina Margherita, con la sua sensibilità culturale, la sua eleganza e la capacità di lasciare un segno nel proprio tempo, continua a offrire spunti di riflessione. Il suo rapporto con Bordighera ricorda che una città non è fatta soltanto di edifici, strade e paesaggi, ma soprattutto delle storie delle persone che l'hanno vissuta e amata. "Margherita scelse Bordighera come luogo del cuore. Oggi spetta a noi fare in modo che Bordighera continui a essere all'altezza di quella scelta", ha concluso la sindaca, affidando alla memoria storica il compito di diventare uno stimolo per il futuro della città.

Andrea Musacchio

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