"Volevo rispondere alla lettera del Sig. Rudy relativamente alle modalità con cui sono stati effettuati i controlli in alcuni locali della nostra città.
Sig. Rudy (mi rivolgo a Lei perché la sua lettera mi ha fornito lo spunto per alcune riflessioni, ma questa mia risposta potrebbe essere rivolta a tanti altri lettori di Sanremonews), ma non pensa che se i controlli sono stati condotti durante l’orario di apertura dei locali un motivo ci sarà? Io non sono un’esperta, ma provo a dire la mia: magari, oltre alle verifiche igienico-sanitarie, saranno stati effettuati controlli anche sulla regolarità del personale in servizio, cosa che può essere fatta solo quando il personale in questione sta effettivamente lavorando.
Lei si lamenta per il fatto di aver ricevuto le sue pietanze con 20 minuti di ritardo. Io in molti ristoranti ho subito ritardi ben peggiori e per motivi ben più futili. Francamente, se fossi stata al suo posto, sarei stata contenta di subire un ritardo di 20 minuti con la consapevolezza che il cibo che mi sarebbe stato servito successivamente era stato accuratamente controllato. Infine Lei chiude la sua missiva polemizzando sul dispiegamento di forze impegnate per portare a compimento tali verifiche, a discapito di controlli di altro genere. Anche in questo caso penso che, se i superiori degli agenti impegnati nei controlli hanno optato per tale scelta, un motivo dovrà pur esserci. E comunque non pensa che un controllo igienico-sanitario in un’attività di somministrazione di alimenti e bevande sia ben più importante del controllo di un giocoliere in via Matteotti?
Per quanto riguarda i venditori abusivi, leggo regolarmente i quotidiani e mi pare che ultimamente le azioni volte a contrastare questo fenomeno non siano mancate (fenomeno che comunque si estinguerebbe se non ci fossero compratori. Le stesse persone che si lamentano perché pagano troppe tasse sono quelle che acquistano merce venduta irregolarmente. Non ci rendiamo conto che così non solo non facciamo un’opera di bene, ma alimentiamo un mercato nero 'esentasse' di cui siamo i primi a pagare le conseguenze? Ci arriviamo da soli o abbiamo sempre bisogno della maestrina che ci dica quel che è giusto o sbagliato fare?).
Purtroppo gli italiani sono un popolo di inguaribili polemici, sempre buoni a lamentarsi di tutto ed a sentenziare anche su materie a loro poco conosciute. Prima di lamentarci, cerchiamo di conoscere e capire il perché delle cose e poi potremo esprimerci in merito. E soprattutto impariamo a guardare il bicchiere mezzo pieno anziché mezzo vuoto, a gioire di ciò che viene fatto anziché a lamentarci di quello che non viene fatto (ma in quanti altri Paesi vengono effettuati controlli igienico-sanitari come quelli che vengono fatti da noi? All’estero ho visto locali in condizioni tali che qui in Italia non avrebbero nemmeno ottenuto la licenza per aprire. Dobbiamo ritenerci fortunati, perché ad essere tutelata è la salute di noi consumatori).
Personalmente ringrazio le Forze di Polizia tutte per il lavoro che fanno e per la loro costante presenza sul territorio: tutti si lamentano del loro operato, ma io li stimo, perché giornalmente svolgono con dignità un lavoro difficile, pericoloso e troppo spesso bistrattato. Infine invito tutti a pensare a come andrebbero le cose se loro non ci fossero: sicuramente non viviamo in una società 'facile' da gestire (ricordiamoci sempre, però, che la società siamo noi e che noi per primi dovremmo dare il nostro contributo per rendere la situazione più gestibile, evitando di aggirare le regole, anche quando trasgredire ci farebbe comodo: questo si chiama senso civico), ma se gli organi di Polizia non vigilassero, saremmo già caduti nell’anarchia totale".
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