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Politica | 12 giugno 2014, 09:01

Taggia: l'opposizione contesta "La Tasi del nostro Comune è la più alta di tutta la provincia!"

"Siamo a Taggia, dove il Sindaco non si accorge (o forse si) di avere applicato la TASI su ogni tipo di immobile, determinando un aggravio di imposta per i cittadini come nessun comune imperiese e, probabilmente, nessun comune di tutta Italia!

Taggia: l'opposizione contesta "La Tasi del nostro Comune è la più alta di tutta la provincia!"

“Mentre la nazionale di Prandelli si appresta alla competizione dei Mondiali, Genduso, mister della cangiante squadra di governo taggese, è ormai prossimo a vincere il campionato italiano di tassazione comunale. Con la TASI Taggia si aggiudica, infatti, il primo posto tra i comuni della nostra Provincia e primeggia certamente anche a livello nazionale. Eh sì, deve avere pensato il sindaco, è necessario che ‘continuiamo a differenziarci’. Del resto lo dice anche un cartellone che il nostro capitano ha voluto installare al centro del rotondone Rossat- Paga e TASI, direbbero a Venezia, sede ormai delle mazzette delle larghe intese”.

Lo sostengono i consiglieri comunali di opposizione Mauro Albanese, Massimo Alberghi, Piero Arieta, Lucio Cava e Mario Conio, che proseguono: “Invece siamo a Taggia, dove il Sindaco non si accorge (o forse si) di avere applicato la TASI su ogni tipo di immobile, determinando un aggravio di imposta per i cittadini come nessun comune imperiese e, probabilmente, nessun comune di tutta Italia! In effetti a Taggia la TASI si paga al 2 per mille sia sulle abitazioni principali che sulle pertinenze, ma anche su tutte le case affittate con la Legge 431 e su quelle date in comodato d’uso a parenti in linea retta. Ma non solo. Come si diceva in apertura la TASI si applica anche agli immobili commerciali, produttivi ed uffici (aliquota 1,5 per mille) e a tutti gli altri immobili, ossia le seconde case (aliquota 0,4 per mille). Se con la mano sinistra il Sindaco aveva dato, calmierando l’aliquota IMU per fabbricati commerciali e uffici, oggi con la destra si riprende tutto con gli interessi applicando una aliquota TASI folle per questi immobili. Con buona pace di tutti i commercianti che vedranno traslato questo aggravio nel canone di affitto che pagheranno ai proprietari. La TASI dovrebbe finanziare i cosiddetti servizi indivisibili, Vigili urbani, pubblica illuminazione, strade e verde pubblico. Sulla eccessiva spesa per i Vigili ci siamo già espressi, lasciamo ai lettori un qualsiasi commento sulla qualità del nostro verde pubblico e su quella delle strade”.

“Intanto con il primo caldo dai nostri tombini sono salite e si sono disperse nell’aria fragranze che stanno ormai diventando tipiche  del posto, quali aria di fogna e sentor di gabinetto. Roba da mettere i brividi ad una favelas. L’area compresa tra pista ciclabile abusiva, parcheggio incompiuto e via Lido chiusa al traffico ricorda scene del film “Roma città aperta”; Rossellini si sarebbe inchinato davanti a tanto neorealismo. Ma sì, continuiamo a differenziarci: del resto il comune aveva già dato prova di sé nei mesi scorsi quando era arrivato addirittura a differenziare i bambini delle scuole. Ve li ricordate i buoni pasto? Fascia di un certo colore, sei un poveraccio, fascia di un altro colore, pasto V.I.P. con aperitivo in terrazza e tavolo vista mare. E tutto questo stampato su quei foglietti che i bambini potevano brandire (innocentemente forse, ma anche dolorosamente) come mazze ferrate negli scherzi fra di loro a svantaggio dei compagni meno fortunati. Più che un bilancio comunale quello di Taggia appare un pozzo senza fondo finanziato dai cittadini che in cambio ricevono sempre meno servizi, con un aggravio di tassazione che negli ultimi 3 anni è stato di oltre il 30%. Senza voler fare spiccia demagogia la città sembra reduce dal dopoguerra, sporca, non curata ed abbandonata a se stessa; basti pensare, tra le altre, alle condizioni delle spiagge pubbliche a stagione già iniziata”.

“Diciamolo, Sindaco. La TASI – terminano i consiglieri - di fatto è stata una occasione per tassare ancor piu’ i cittadini e mettere una pezza ad un bilancio che fa acqua ovunque. Non si racconti che finanzia solo i servizi indivisibili; finanzia l’incapacità di amministrare. La domanda sorge spontanea. Dobbiamo rimpiangere il Dott. Cordoni?”

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