"Il mese prossimo ci troveremo a pagare le varie tasse sulla casa (IUC) e bene sapere che nella componente IMU esiste la possibilità, mai presa in considerazione dalle Amministrazione locali, di equiparare le case di proprietà date ai congiunti di primo grado alla prima casa, ciò al fine di avere le aliquote più basse ma per fare questo occorre che le Amministrazioni comunali lo decidano".
Lo scrive l'ex Consigliere Comunale Mauro Merlenghi, che prosegue: "La legge nazionale recita testualmente: i comuni possono equiparare all’abitazione principale, ai fini dell’applicazione della suddetta imposta, le unità immobiliari e relative pertinenze, escluse quelle classificate nelle categorie catastali A1, A8 e A9, concesse in comodato dal soggetto passivo dell’imposta a parenti in linea retta entro il primo grado che le utilizzano come abitazione principale. Allo stato attuale nella maggiore parte delle città della provincia la casa data gratuitamente ai propri congiunti è tassata come una seconda casa".
"Questo è una ingiusta vessazione - termina Merlenghi - nei confronti di coloro che hanno pensato in tempo di garantire una vecchiaia dignitosa ai propri genitori oppure nel caso inverso ove il genitore rinuncia a una rendita per aiutare i propri figli".

















