E’ stato presentato ufficialmente questa mattina, il nuovo coordinatore cittadino di Sanremo del Nuovo Centro Destra, Antonio Bissolotti. L’ex Assessore al Turismo di Sanremo è stato presentato dalla ‘triade’ che si occupa del coordinamento provinciale (Alberto Bellotti, Armando Biasi e Marcello Pallini).
“Abbiamo condiviso - ha detto in apertura Bellotti che ha presentato Antonio Bissolotti - oltre ai principi nazionali del NCD, anche quelli provinciali. Noi partiamo dal presupposto che i consensi elettorali non devono essere alla base del nostro partito, ma una buona gestione dell’amministrazione e, quindi, il consenso è una logica conseguenza di tutto questo. Cercheremo di affrontare le prossime elezioni amministrative di Sanremo nel migliore dei modi ed abbiamo scelto chi, nel tempo, ha ottenuto risultati amministrativi importanti. Ricordo, ad esempio, in qualità di assessore fece rinascere il Casinò di Sanremo sul piano degli incassi, passati a suo tempo da 50 a 100 milioni di euro. Abbiamo tante peculiarità sul nostro territorio ma, voglio ricordare un aspetto fondamentale come la pista ciclabile e fu proprio l’amministrazione Bottini con Antonio Bissolotti a far partire il tutto. Senza dimenticare l’Università di Imperia, una ‘sfida’ lanciata propri da lui, contro chi invece a suo tempo si metteva ‘di traverso’. La nostra proposta di Antonio Bissolotti risiede proprio sulla sua esperienza politica ed amministrativa a livello locale, senza dimenticare le sue capacità e conoscenze a livello nazionale, visto che da molti lavora anche a Roma”.
Antonio Bissolotti si è così ripresentato sulla scena politica ad oltre 10 anni dal 'caso' che lo vide comparire in tribunale e poi venire assolto: “Avrei potuto riprendere un ruolo politico già alcuni anni fa ed invece ho preferito attendere. In questi anni è stato scritto e detto di tutto sulla mia persona ma la mia vicenda è terminata per me in modo egregio. Nel 2003 parlai per l’ultima volta ai miei amici, dicendo che ne sarei uscito a testa alta. Non ho mai fatto la vittima e non ho mai parlato di complotti, pur avendo un’idea di come era andata. Non cerco rivincite perché implicherebbero sconfitte che non ci sono state. Non vorrei più parlare del passato, ma solo del futuro. Io ho sempre porto l’altra guancia ma ora non ne ho più voglio e chi parlerà di me ne risponderà personalmente. Le sentenze vanno rispettate tutte e, quindi, anche per me. Fatta questa premessa sottolineo che il NCD nasce ora e ci sarà molto da lavorare. Faccio subito una critica al nome del partito: io non avrei messo la parola destra, visto che questa è un’ala moderata dello schieramento. Ho accettato questo incarico non solo per gli amici che sono con me e che mi hanno proposto, ma perché c’è un tavolo importante di persone capaci in tutta la nostra provincia. Nel NCD ho trovato persone ed amministratori molto capaci e, quindi, eccomi qua".
Il futuro politico ed amministrativo di Sanremo, secondo Bissolotti, deriva da una situazione di anni di amministrazione non condivisa: "Siamo di fronte ad una città che da 10 anni non prende decisioni e chi amministra deve invece farlo. I progetti che sono in pista in questo momento, quello di Biancheri e dell’attuale amministrazione, non ci sembra che rispondano alle esigenze del cittadino. Non escludiamo, quindi, di poter correre da soli. Non abbiamo preclusioni verso nessuno ed incontreremo le categorie ma anche i due schieramenti attuali per valutare i progetti”. C'è già un'idea di candidato, nel caso di una corsa da 'soli'? “Al momento non c’è nessun candidato a Sindaco, anche perché stiamo lavorando al progetto, attorno al quale riunire persone capaci che ci credano. Partiamo da una squadra capace con idee serie da portare avanti. Il discorso civico è fondamentale a livello locale, ma non dimentichiamo che Sanremo ha una valenza nazionale che non va dimenticata. Bisogna avere contatti con Roma, per non ritenere la città solo un ‘faro mediatico’ per la regione ma per tutta la nazione”.
A Bissolotti abbiamo chiesto se c'è un qualcosa, a livello turistico che non è stata fatta in questi anni e che lui avrebbe fatto o vorrebbe fare: “Sanremo è una città balneare e credo che le spiagge sia uno dei settori in cui investire di più. Io, quando facevo l’amministratore ricordo di aver investito miliardi delle vecchie lire nelle infrastrutture, in particolare per bloccare l’erosione di Pian di Poma. Con l’allora Sindaco Bottini siamo riusciti a convincere la Regione a spostare la scogliera e guadagnato spazio. Avevamo creato le spiagge di Bussana ed i parcheggi sovrastanti. Purtroppo c’è stato un errore storico in questa città: realizzare Portosole in quella zona, dove il mare ‘entrava’ nel parco di Villa Ormond, una situazione unica in tutta la regione. Bisogna anche rilanciare i grandi eventi popolari, come furono al tempo i fuochi artificiali. Oggi ci sono meno risorse ma bisogna tornare a quegli eventi che, al tempo, portavano soldi anche al Casinò. Ci vorrebbe una fondazione che lavori al Festival tutto l’anno, visto che abbiamo un marchio con il quale si possono organizzare altri 11 eventi legati alla kermesse canora”.
Su Sanremo Promotion: “Dopo tanta fatica avevao trasformato un ‘garage’ in un ‘centro congressi’. In relazione a qualcuno che ha dato del ‘coglione’ ad un ingegnere, ribadisco che noi avevamo fatto un centro congressi a ‘misura di Sanremo’. L’amministrazione successiva se lo è ritrovato, ma non ho visto un evento che si possa veramente ricordare o un congresso importante, senza dimenticare le cucine che sono presenti e mai usate. Oggi non abbiamo le strutture per ospitare il Festival. Al momento non ce l’abbiamo. Nella prima convenzione fatta da me l’idea era quella di costruire un palazzo del Festival ed il problema si porrà sicuramente perché la città ne ha bisogno. Sicuramente bisogna sfruttare meglio il Festival in funzione della città. Sulla convenzione, piaccia o non piaccia, quello fu un fiore all’occhiello della nostra amministrazione che, a suo tempo portò 120 milioni di euro. Oggi l’hanno svenduta perché non hanno avuto la forza di difenderla anche se oggi non si possono chiedere aumenti. Oggi potrebbe essere interessata anche Sky e quindi dipende anche dai rapporti che si hanno con gli interlocutori. Zoccarato ha fatto una cosa intelligente nella precedente convenzione, quando si rivolse all’avvocato Assumma, che è il primo in quel settore. L’ultima è stata ridotta proprio perché non c’era l’interlocutore adatto. La Rai va conosciuta e ricordo che, i primi anni prendevo calci ovunque ma, negli anni successivi le cose cambiarono”.
Sulle ormai vicine elezioni amministrative: “Noi faremo una scelta lineare e quella sarà, ma non decidiamo oggi. Con chiunque andremo, sarà una scelta condivisa dal direttivo sia cittadino che provinciale. Difficile dire con chi ci schiereremo e, se dovessimo decidere adesso, dico che andremo da soli. Direttive nazionali per le scelte locali non ce ne sono. L’operazione che sta facendo il Pd a livello locale è diversa da quella nazionale e, quindi, quel progetto non ci convince. Il voto moderato di questa città non condivide quel progetto che è spostato decisamente a sinistra. Il progetto deve essere fatto su programmi e persone. Rimane il fatto che il coordinatore regionale, Eugenio Minasso, può decidere insieme agli altri coordinatori le strategie per le elezioni. Noi agiremo con cautela”.






















