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Eventi | 29 gennaio 2014, 16:34

Ventimiglia: domani al teatro comunale lo spettacolo teatrale sulla Shoah "Con i miei occhi"

Ventimiglia: domani al teatro comunale lo spettacolo teatrale sulla Shoah "Con i miei occhi"

  C'è grande attesa per la replica dell'imperdibile spettacolo teatrale sulla Shoah "Con i miei occhi" che, dopo il grande successo di critica e di pubblico dei giorni scorsi al Palaparco di Bordighera, sarà nuovamente messo in scena domani sera, giovedì 30 alle ore 21,  al teatro comunale di Ventimiglia dal Gruppo teatrale  Liber Theatrum e Metadanza in collaborazione con Coop Liguria e il Comune di Ventimiglia. "La sezione Soci Coop Liguria di Ventimiglia invita a partecipare a questo imperdibile ed importante evento realizzato per la regia di Diego Marangon e la coreografia di Michela Andreoli di Metadanza. L'ingresso è libero e gratuito" - ricordano gli organizzatori.

La messa in scena di “Con i miei occhi” è un progetto di Liber Theatrum e Diego Marangon, realizzato anche grazie alla collaborazione di Coop Liguria. Attrici, attori e regista hanno scelto di prepararsi compiendo un viaggio per confrontarsi in prima persona con la realtà del campo di sterminio austriaco di Mauthausen, tristemente famoso come “il cimitero degli italiani”: l’esperienza ha accompagnato un attento lavoro di ricerca e documentazione, attraverso materiale video, letture di autori fondamentali come Primo Levi, Bertold Brecht, Anne Frank, Joyce Lussu, Peter Weiss, Yitzhak Katzenelson e testimonianze di sopravvissuti.

Obiettivo dello spettacolo, che mette in scena 20 attori e 15 ballerine, è ricreare nello spettatore un viaggio allucinato nel più allucinante dei viaggi, come quelli che durante gli ultimi anni di guerra  coinvolsero non soltanto milioni di ebrei, ma anche oppositori politici, rom, omosessuali, malati di mente, prigionieri di guerra, definiti UNTERMENSCHEN “sottopersone” e pertanto vittime di persecuzione. Dalla promulgazione delle leggi razziali al confinamento nei ghetti, fino alla deportazione e alla prigionia nei lager nazisti, in cui l’annientamento della dignità e della personalità umana erano compagni inseparabili di torture disumane, che provocarono la morte per fame, freddo, malattia, se non nelle camere a gas e nei forni crematori.

Un viaggio nella memoria per non dimenticare: se comprendere è impossibile, conoscere è assolutamente necessario. Perché ciò che è accaduto può ritornare. Perché le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate, anche le nostre, soprattutto in periodi di crisi economica, etica e sociale, come quella attuale.  

C.S.

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