E' stata la discussione sul progetto di utilizzo comunale delle Aree Demaniali Marittime ad aprire il consiglio comunale di Sanremo. Ad assistere alla seduta, seduti tra il pubblico, molti balneari della città che già nella scorsa seduta avevano contestato i criteri contenuti nel bando per la gara di appalto, in particolare in merito al poco riconoscimento della professionalità maturata nel settore.
Il primo intervento è stato quello dell'assessore al demanio Alessandro Dolzan. "Siamo consapevoli che i cambiamenti possano causare in un primo impatto dei disagi - ha detto - ma siamo un'amministrazione pubblica che, come tale, ha il dovere di compiere delle scelte che, oltre ad essere oggettive e motivate, devono migliorare la situazione e recepire le normative sopravvenute. Questo favorendo quei criteri di accessibilità e trasparenza, con l'obbligo morale di incentivare una riqualificazione e nuove occasioni di sviluppo, senza farsi paladina di egoismi e monopoli che molte volte vengono mascherati con forme di proteste demagogiche e populiste, gridate ad ogni minima occasione, che prefigurano catastrofiche ripercussioni ma che molto spesso nascondono la volontà di mantenere tutto invariato. Le spiagge libere attrezzate rimarranno e dovranno essere riqualificate per poter offrire un migliore servizio al pubblico, di conseguenza sarà mantenuta anche l'occupazione necessaria. Quelle che potrebbero cambiare sono esclusivamente le figure dei gestori".
"E' banale rilevare come i soggetti che fino ad oggi hanno beneficiato delle situazioni in essere - ha proseguito Dolzan - siano portati a chiedere, ad alta voce e nei modi più ridondanti, il mantenimento dello status quo. E' anche di tutta evidenza come sia altamente difficile introdurre anche le modifiche più semplici ed oggettive, imposte dalle norme vigenti. Ma è altrettanto banale dire che il Comune non possa non adeguarsi alle leggi sovraordinate ed al loro rispetto, solo per accondiscendere quanti asseriscono con convinzione di salvaguardare il pubblico interesse quando è di tutta evidenza la volontà di difendere precisi interessi di parte. Tutti in teoria sono favorevoli alle liberalizzazioni, in particolare quando riguardano le attività altrui, ma in pratica le contestano immediatamente nel momento in cui interessa le proprie attività".
"Al riguardo - ha concluso - mi permetto solo di ricordare quando vennero liberalizzate le licenze commerciali e migliaia di commercianti, dalla sera alla mattina, si ritrovarono con licenze pagate a caro prezzo trasformate, in un battito di ciglia, in carta straccia priva di qualsiasi valore.
La serie di repliche è stata avviata dal capogruppo del Partito Democratico Andrea Gorlero. "L'assessore si è limitato a dire che deve espletare gare di evidenza pubblica per quel che riguarda le spiagge - ha detto - Nessuno di noi contesta che si debba procedere in tal senso, ma chiediamo di fare queste gare con criteri tali da non mettere in discussione alla radice la possibilità di seria partecipazione da parte di chi fino ad oggi se ne è occupato. Io mi aspettavo che questa sera ci venisse illustrato come il Comune si sia organizzato per predisporre un nuovo progetto di utilizzo delle aree demaniale marittime. Noi siamo per incentivare le spiagge libere attrezzate".
E' poi intervenuto il consigliere del Pdl Mauro Menozzi che, dopo aver illustrato come la pratica sia stata affrontata in sede di commissione consigliare, ha preannunciato un ordine del giorno. "Stiamo facendo le nozze con i fichi secchi - ha risposto dall'opposizione Eugenio Nocita - Il litorale della nostra zona è infatti stato cementificato negli anni scorsi, come Portosole ed i complessi di Capo Nero e Capo Pino, sottraendo la fruibilità del litorale alla comunità per lasciarlo a pochi. Il problema riguarda oggi il bando di gara. Dobbiamo avere certezza che queste parti di litorale siano affidate a persone che ne siano in grado. In queste gare deve quindi emergere la professionalità, per dare un servizio sempre migliore ai turisti che vengono in questa città".
Ha poi preso la parola il capogruppo del Pdl Giuseppe Sbezzo Malfei che ha illustrato l'ordine del giorno annunciato precedentemente dal collega Menozzi. "Con cui invitiamo la giunta ed il sindaco - ha spiegato - che quando ci saranno i bandi venga tenuto come punto essenziale l'anzianità di servizio maturata nel settore. Questo come garanzia affinchè non ci sia un rinnovamento sconsiderato. Chi parteciperà dovrà infatti avere le dovute conoscenze nel settore. La città vive quasi solo di turismo ed è quindi giusto offrire un tipo di servizio che sia il più alto possibile. L'Amministrazione Comunale sta facendo la sua parte, come per esempio riportare a Sanremo la Bandiera Blu, grazie ad un costante monitoraggio costante delle acque".
Ha poi preso nuovamente la parola Andrea Gorlero che, dopo aver contestato la bocciatura da parte degli uffici di un suo emendamento perchè considerato non pertinente, è intervenuto in merito al documento illustrato da Sbezzo. "Il Partito Democratico è disponibile a votare favorevolmente l'ordine del giorno - ha detto Gorlero - ma riteniamo che ci possano essere i margini per un ulteriore miglioramento. Nella delibera di indirizzo mancano infatti i riferimenti sulla professionalità".
"Fare una delibera che dica come deve essere predisposto un bando, a parte le discussioni sui sui contenuti di fondo, mi lascia perplesso - ha detto il presidente del consiglio comunale Marco Lupi - non credo infatti che questo spetti al consiglio comunale". "Gli indirizzi di carattere politico si devono fare in consiglio - ha replicato Gorlero - L'unica logica di porre delle limitazioni ritengo sia quella della possibilità di partecipare ad una sola spiaggia e non a due. Bisogna poi riconoscere la professionalità che gli operatori si sono guadagnati sul campo. Non si può equiparare la loro alla professionalità di uno che ha fatto il ristoratore di una malga alpina in alta montagna. Non si può poi procedere con le offerte al ribasso, ma magari inserire altri criteri come i servizi aggiuntivi".
Dopo una breve sospensione è stato presentato un documento comune, che ha visto uniti maggioranza ed opposizione, illustrato dal consigliere del Pdl Luca Lombardi. "Tra i punti cardine del futuro bando - ha spiegato Lombardi - ci dovrà essere la professionalità maturata nel settore, conferendone un congruo indice. Il Comune, conformemente alle linee guida regionali, non deve proporsi di trarre proventi dalle attività affidate ma di coprire i costi. Il Comune deve anche porsi di fornire il migliore servizio all'utenza per il maggior benessere alla collettività, anche in merito ad investimenti diretti all'abbattimento delle barriere architettoniche. Infine si indica quale limite all'aggiudicazione il numero di una sola spiaggia".
Il documento, firmato da Lombardi, Baggioli, Gorlero, Musizzano, Menozzi e Nocita, è stato approvato all'unanimità tra gli applausi dei balneari presenti.





















