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Politica | 17 dicembre 2013, 18:56

Imperia: stop ai lavori del Consiglio Comunale, le considerazioni di Luca Falciola (FI)

"Impedire alle forze politiche di esercitare il loro mandato all'interno dell'assemblea nel momento di massima espressione del dibattito e della democrazia è una iniziativa intollerabile"

Luca Falciola

Luca Falciola

"Ieri sera, in Consiglio Comunale, abbiamo assistito ad un teatrino demagogico, inutile, contrario alla ragionevolezza ed opposto al difficilissimo contesto che stiamo vivendo in questi ultimi mesi". Ad affermarlo è Luca Falciola, Consigliere Comunale di Forza Italia ad Imperia che spiega: "Poteva essere un’occasione per un confronto sui temi più importanti che riguardano la nostra collettività, primi fra tutti la questione 'Tares' e le vicende legate alla 'Seris'; era, inoltre, il luogo preposto ove ciascuno di noi, eletto democraticamente dal popolo, ben avrebbe potuto sottolineare i problemi e segnalare le strade più opportune e corrette per andare incontro alle più che giustificate e condivisibili istanze dei cittadini, dei lavoratori e degli operatori commerciali. 

Impedire alle forze politiche di esercitare il loro mandato all'interno dell'assemblea nel momento di massima espressione del dibattito e della democrazia è una iniziativa intollerabile. La maggioranza di Capacci, infatti, prima ha invertito l'ordine del giorno modificandolo a propria convenienza e, successivamente, ha abbandonato l’aula nel momento in cui si dovevano discutere le mozioni regolarmente calendarizzate, ovvero atti politici attesi dai cittadini di Imperia. La maggioranza del Sindaco Capacci ha volutamente impedito alla minoranza di proseguire il consiglio e di esprimere le proprie opinioni al riguardo. Si tratta di un fatto grave, sintomo di una maggioranza logorata al suo interno da ben troppi evidenti dissidi e spaccature. Una maggioranza che, impaurita dal manifestarsi di queste stesse divisioni, ha completamente chiuso la porta in faccia al confronto.

Come ho ribadito ieri sera il mondo non si cambia a parole. Si cambia con i fatti, con la determinazione e con il coraggio ma, ahimè, non posso che constatare come questi presupposti non siano forse caratteristica di alcuni. Ora non c'è tempo per parole inutili e per l'arte oratoria. Mi auguro solo che quello di ieri sera sia stato un gesto isolato e che tale rimanga, anche se lo scenario triste certamente non incoraggia".

C.S.

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