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Politica | 17 settembre 2013, 22:05

Imperia: scontro sugli emolumenti del presidente del consiglio. Grosso propone 500 euro. Strescino risponde con 1500

"Cominciamo a tagliare, questi sono i segnali che deve dare la politica" è intervenuto il capogruppo di Imperia Riparte Giuseppe Fossati. "Pratica portata in aula con un evidente scopo provocatorio" ha detto il capogruppo del Pd Giorgio Montanari.

Il presidente del consiglio comunale Paolo Strescino

Il presidente del consiglio comunale Paolo Strescino

Dopo la surroga del consigliere Emilio Broccoletti con il neo entrato Luca Falciola, il consiglio comunale di Imperia ha affrontato la discussione relativa alla riduzione degli emolumenti attualmente riconosciuti al Presidente del Consiglio Comunale per la carica istituzionale svolta. Ad aprire la discussione è stato il capogruppo di Imperia bene Comune Gianfranco Grosso.

"La minoranza consigliare ha deciso di portare all'attenzione dell'assise la pratica relativa agli emolumenti del presidente del consiglio - ha detto Grosso - perchè riteniamo che in questo delicato momento di difficoltà, economiche e di bilancio, tutti quanti dobbiamo fare un passo verso la risoluzione delle problematiche e di sacrificio verso le esigenze della città. La prima che deve fare questo passo è la politica. Al sindaco fa onore il sacrificio chiesto e accettato dagli assessori in tema di emolumenti. Ma c'è anche quello del presidente che, ricordiamolo, è stato ridotto l'ultima volta nel 2006 a seguito della Legge Finanziaria a 2231 euro".

"Riteniamo che l'emolumento possa essere ora fissato a 500 euro al mese, pari a 6000 euro l'anno - propone Gianfranco Grosso - Quello che conta più di tutto deve essere infatti l'onore di rappresentare l'assise della città. In un'ottica di servizio al cittadino crediamo quindi che questo passo possa essere fatto. Non dimentichiamoci infatti i sacrifici chiesti ai cittadini".

Subito dopo ha preso la parola il diretto interessato, ovvero il presidente del consiglio comunale Paolo Strescino. "Precisiamo intanto che i 2231 euro al mese sono lordi e non netti - ha detto - Credo che così si attacchi in maniera un po' demagogica la politica in generale. Trovo quindi assolutamente di cattivo gusto questa iniziativa. Ricordo che io non ho mai usato il cellulare di servizio. Voglio quindi fare una mia proposta che è quella di fissare l'emolumento a 1500 euro lordi, pari al 32% in meno. Credo che questo taglio altamente significativo sia un segnale importante dato verso l'esterno. Propongo infine - ha concluso Strescino - che questa delibera valga anche per i futuri presidenti del consiglio comunale".

"Questa pratica non è un fatto personale contro Strescino - è intervenuto il capogruppo di Imperia Riparte  Giuseppe Fossati - è un segnale che si vuole dare in un momento di oggettiva difficoltà. Ritengo quindi che chi rappresenta la politica debba fare un gesto di responsabilità. Per quel che riguarda la giunta mi sembra che ci siano assessori al nulla e questo non mi sembra un cambiamento, così come lo staff che costa 70 mila euro l'anno pari a 350 mila euro nel corso del mandato di cinque anni. Cominciamo a tagliare, questi sono i segnali che deve dare la politica. Secondo me faremo al massimo 20 consigli comunali l'anno, ovvero circa due al mese, quindi l'emolumento di 500 euro al mese mi sembra più che adeguato".

"Il Partito Democratico ritiene di respingere la proposta presentata dalla minoranze riguardante la riduzione degli emolumenti del Presidente del Consiglio - ha detto il capogruppo Giorgio Montanari - che è stata portata in aula con un evidente scopo provocatorio sia riguardo alla forma assunta dal dibattito sia riguardo agli aspetti sostanziali dei 500 euro mensili. Senz'altro l’emolumento deve essere rimodulato, in quanto attualmente non risulta proporzionato rispetto a quanto percepiscono gli Assessori".

"A questi ultimi peraltro, come è noto, il compenso è già stato consistentemente ridotto su iniziativa del Sindaco subito dopo l’insediamento della nuova Amministrazione. La maggioranza - ha proseguito Montanari - porterà al più presto all'attenzione del Consiglio una proposta più realistica di riduzione, affinché la nuova cifra risulti in linea con tutte le realtà comunali paragonabili a Imperia e sia un proseguimento dell’intenzione manifestata da questa Amministrazione di ridurre i costi della politica".

"Non c'è grande differenza tra i 1500 ed i 500, quindi il presidente potrebbe accettare questa proposta - ha detto il capogruppo del Movimento a Cinque Stelle Antonio Russo - Un segnale deve essere dato ai cittadini. Approvo anche la possibilità di cedere ad un fondo i pur bassi compensi dei consiglieri comunali, che comunque considerati su base annua rappresentano una cifra importante che può essere utilizzata per altri scopi".

La pratica, con la proposta di Gianfranco Grosso, è stata bocciata con i voti favorevoli dell'opposizione, contrari della maggioranza e l'astensione del presidente del consiglio. Ora sarà presa in esame la controproposta avanzata da Strescino che sarà portata all'attenzione di uno dei prossimi conigli comunali.

Federico Marchi

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