Si è concluso oggi a San Martino in Campo, in provincia di Perugia, il XIII Meeting nazionale di Confesercenti. Tre giorni dedicati alla formazione, al marketing associativo, ai temi dell'innovazione, dell'Ict e dei nuovi profili di consumo, con interventi di economisti e ricercatori come Carlo Ratti del Massachusetts Institute of technology (Mit) e Salvatore Rossi, direttore generale della Banca d'Italia.
La terza ed ultima giornata, quella di domenica, è stata dedicata all'attualità politica con gli interventi dei capogruppo alla Camera del Pdl Renato Brunetta - che ha garantito a brevissimo un decreto per la sterilizzazione dell'aumento Iva per il prossimo trimestre - e del Movimento 5 Stelle Riccardo Nuti - soffermatosi sui costi per le imprese derivanti della scarsa credibilità della politica -, oltre che del viceministro dell'Economia Stefano Fassina (Pd). Quest'ultimo ha indicato come priorità per le piccole e medie imprese la cancellazione dell'Iva e dell'Imu sui beni strumentali.
Tutti si sono detti concordi sulla necessità di riportare in capo ai territori la regolamentazione degli orari degli esercizi commerciali, sull'esempio dell'iniziativa di legge popolare promossa da Confesercenti con la raccolta di 180.000 firme nell'ambito della campagna "Libera la Domenica", al di fuori delle ideologie e delle contrapposizioni lobbistiche.
“Il meeting ha rappresentato un'importante occasione di riflessione sull'attualità - afferma Patrizia De Luise, nella sua veste di vicepresidente nazionale di Confesercenti - ma anche e soprattutto sul futuro delle pmi. Un incontro di fondamentale importanza per focalizzare l'attenzione sugli obiettivi strutturali da affrontare, in modo da uscire da quella prospettiva esclusivamente emergenziale in cui la crisi costringe l'economia e la politica da troppo tempo”.
“Come ogni anno - aggiunge Marco Benedetti, presidente di Confesercenti Imperia - questo incontro è servito riflettere su di noi e a migliorarci, per essere sempre di più in grado di rappresentare e difendere nella realtà difficile di oggi gli interessi delle nostre imprese”.
Abbiamo sentito direttamente dalla voce di alcuni politici impegni forti a non aggravare il peso fiscale delle imprese, soprattutto per quanto riguarda l'aumento dell'Iva che avrebbe un impatto pesante sui consumi e sui conti delle nostre imprese, conclude Giovanni Cosentino, direttore. L'aspetto molto interessante è stato comunque quello riguardante gli scenari futuri possibili del commercio, gli sviluppi che permetterà Internet e la mobilità: gli operatori del commercio avranno nuove forme di concorrenza ma chi saprà sfruttare le nuove tecnologie potrà avere anche nuove risorse per fare rinascere il settore commerciale ed il cuore delle nostre città.














