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Politica | 18 marzo 2026, 07:28

Prevenzione maschile in Liguria, proposta in Consiglio di Veronica Russo: screening per età e rete territoriale dedicata

L’iniziativa punta a colmare il divario negli uomini: diagnosi precoce, più adesione ai controlli e minori costi sanitari

Prevenzione maschile in Liguria, proposta in Consiglio di Veronica Russo: screening per età e rete territoriale dedicata

Portare la prevenzione maschile al centro dell’agenda sanitaria regionale. È questo l’obiettivo dell’Ordine del Giorno depositato dalla Consigliera regionale Veronica Russo, che impegna Presidente e Giunta ad attivare un programma strutturato e permanente di screening, articolato per fasce d’età e uniforme su tutto il territorio ligure. «La prevenzione non può essere un tema secondario né lasciato all’iniziativa individuale», dichiara Russo. «Oggi i dati ci dicono che gli uomini, soprattutto giovani e adulti, aderiscono molto meno ai percorsi di screening. Questo significa diagnosi tardive, cure più invasive e costi sanitari più elevati. È un divario che dobbiamo colmare».

Tra i punti centrali della proposta, l’attenzione al tumore del testicolo, la neoplasia più frequente tra i 15 e i 40 anni, ma con altissime probabilità di guarigione se diagnosticata precocemente. Dopo l’abolizione della visita di leva nel 2005, infatti, è venuta meno l’unica forma di screening di massa per i giovani maschi: oggi meno del 5% degli under 20 ha effettuato una visita andrologica. Parallelamente, si registrano criticità crescenti legate alla fertilità e alle malattie sessualmente trasmissibili, mentre nella popolazione over 50 aumentano le patologie prostatiche e metaboliche, con un impatto significativo sulla qualità della vita e sui costi del sistema sanitario.

L’Ordine del Giorno propone quindi un piano articolato: prevenzione e diagnosi precoce dei tumori testicolari tra i 14 e i 18 anni, attenzione a fertilità e malattie sessualmente trasmissibili nella fascia 19–25, e percorsi dedicati alle patologie prostatiche e metaboliche per gli over 50. Fondamentale sarà il coinvolgimento di scuole, associazioni sportive, medici di base, farmacie, ASL, ospedali, università ed enti del terzo settore, per costruire una rete territoriale efficace e capillare. «Investire oggi in prevenzione significa salvare vite domani e ridurre i costi sanitari nel medio-lungo periodo. La Liguria può diventare una regione apripista su questo tema», conclude Russo. L’Ordine del Giorno sarà discusso nelle prossime sedute del Consiglio regionale.

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