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Politica | 13 settembre 2013, 12:06

Senza nessun voto contrario pprovazioni del Consiglio Provinciale su caccia e sicurezza del territorio

Sì al Protocollo d’intesa transfrontaliera per la gestione del fiume Roja e alla variante al Piano di bacino del torrente Argentina. Stagione venatoria: sì al regolamento per l’esercizio della caccia al cinghiale e alla caccia nella zona faunistica delle Alpi.

Senza nessun voto contrario pprovazioni del Consiglio Provinciale su caccia e sicurezza del territorio

La sicurezza del territorio e i regolamenti della caccia hanno occupato gran parte della discussione durante la riunione del Consiglio provinciale di ieri, le cui pratiche sono state approvate senza alcun voto contrario. La seduta si è aperta con la surroga del consigliere di minoranza dimissionario Claudio Martini (Italia dei Valori) con l’ingresso in Consiglio di Paolo Balloni, sottolineati dal presidente Luigi Sappa con il ringraziamento a Martini per l’attività prestata e con l’augurio di buon lavoro al neo consigliere Balloni. Per quanto riguarda la sicurezza del territorio è stata approvata la variante sostanziale al Piano di Bacino del torrente Argentina, illustrata dal vicepresidente Mariano Porro. La pratica, che prevede l’adeguamento alle recenti normative regionali in tema di pericolosità idraulica, consiste nel riformulare il grado di pericolosità nel fondovalle del corso d’acqua, in particolare nei Comuni di Badalucco, Arma di Taggia e Riva Ligure. Di conseguenza le aree  e le norme di riferimento per l’edificabilità, nelle zone interessate, dovranno essere modificate. Sempre in tema di sicurezza del territorio, il Consiglio provinciale ha autorizzato il presidente Sappa a firmate il Protocollo d’intesa transfrontaliero sulla gestione comune franco-italiana del bacino del fiume Roja.  In particolare il documento elaborato dalla Provincia nell’ambito del progetto europeo Alcotra, che sarà firmato ufficialmente a Ventimiglia il 30 settembre, mira a coordinare le azioni degli enti che hanno competenza in materia di acque (per la parte italiana sono Provincia di Imperia, Prefettura di Imperia, Regione Liguria, Comuni di Ventimiglia, Airole, Olivetta San Michele, Arpal, Amaie, Tirreno Power; tra i firmatari di parte francese ci sono anche la Prefettura e il Consiglio delle Alpi Marittime). 

Per quanto riguarda la caccia approvazioni a larga maggioranza sia per il regolamento per l’esercizio della caccia al cinghiale sia per il regolamento della caccia nella zona faunistica delle Alpi, entrambi illustrati dall’assessore Paolo Leuzzi.

Nella discussione degli ordini del giorno e delle interrogazioni, approvazione all’unanimità per l’ordine del giorno presentato dal Pd per impegnare la giunta provinciale a verificare la volontà della Regione Piemonte di chiudere la linea ferrovia Cuneo-Limone-Nizza-Ventimiglia e a trovare soluzioni al problema. Precise assicurazioni a garantire l’impegno della giunta sono arrivate dall’assessore Giacomo Raineri e dal presidente Sappa. Nella discussione di ieri sera sono state trattate anche le interrogazioni in tema di situazione-rifuti e di alienazioni patrimoniali da parte della Provincia, presentate rispettivamente dal consigliere di minoranza Roberto Ormea e dal consigliere di maggioranza Gianstefano Orengo. Ad entrambe ha risposto il presidente Luigi Sappa. Sulla situazione-rifiuti – in particolare sulla disciplina del regime cosiddetto  “transitorio” (eventuale realizzazione del lotto 6 a Collette Ozotto, esame proposte alternative e in particolare del rapporto costi-benefici per la collettività e il territorio) - il Presidente ha spiegato le ultime evoluzioni del tema, sottolineando che la convocazione dei Comuni all’assemblea dell’Ato del 27 settembre sia un passaggio importante per stabilire, in accordo con la Regione, le prossime mosse per risolvere il problema. In ogni caso, ha sottolineato il presidente Sappa, sarà convocato una riunione consiliare monotematica sul tema.

Per quanto riguarda l’interrogazione sui beni patrimoniali dell’Ente, il presidente Sappa ha risposto che sia per quanto riguarda la vendita degli immobili sia per quanto riguarda la vendita del pacchetto di azioni dell’Autostrada dei fiori spa, in questo ultimo periodo sono emerse manifestazioni di interesse all’acquisto o alla ricollocazione dei beni da parte di soggetti pubblici, e ciò fa ben sperare nel poter ottenere la liquidità necessaria per dare maggiore respiro all’attività della Provincia.

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