Andrea Perotti, da’ Marina, ci scrive per esprimere i suoi ringraziamenti a Ventimiglia Viva e fare una considerazione sulle manifestazioni in generale.
"Vorrei complimentarmi con Ventimiglia Viva per avere organizzato, dopo il successo della notte bianca, un bellissimo festino patronale a Marina San Giuseppe. La manifestazione e’ stata completamente autofinanziata dagli esercenti che hanno poi somministrato bevande e cibo, castagnole, condijun, barbagiujai. Pasta, pisciadella, carne, etc. Il costo per la cittadinanza, esclusi i fuochi, che oltretutto sono stati veramente eccezionali, e’ stato di euro 0, e dopo tanti anni, piu’ di 30, si e’ finalmente ricreato uno spirito ventemegliusu per il Santo Patrono . E’ stato emozionante vedere cosi’ tanta gente divertirsi, ballare, e poi tutti insieme a vedere i fuochi col naso all’insu’. Mi chiedo cosa servi spendere 230.000 € per una battaglia dei fiori che poteva avere un senso 50 anni fa per promuovere i fiori di Ventimiglia, quando oggi la floricoltura conosce una crisi senza ritorno e di fiori di Ventimiglia per la battaglia non se vede manco uno.Per non parlare poi della promozione dell’evento, che il 20 giugno 2010 alle ore 16h00 con la partenza dei bellissimi, unici, meravigliosi carri, vedeva la concorrenza di una partita dell’Italia ai mondiali del Sudafrica…. Italia – Nuova Zaelanda. A Sanremo il lavoro dei carristi e’ di gran lunga inferiore, ma la manifestazione ha sicuramente un successo molto piu’ rilevante, ed oltretutto non prosciuga, come nel caso di Ventimiglia, piu’della meta’ del budget delle manifestazioni per un evento di due giorni scarsi. Ma siamo proprio abeljnai, direbbe mio nonno Pippo. Non ha senso autorizzare fiere della Pizza napoletana, che oltretutto nella piazza della Marina San Giuseppe ha occupato tutto il parcheggio, mentre il festino solo la meta’, che toglie posti auto e clienti alle numerose pizzerie locali.Non esiste autorizzare un Motor Show nel piazzale di Roverino il weekend di Ferragosto, quando il giorno del mercato c’e’ la piu’ grande affluenza di veicoli a Ventimiglia. Per entrare in citta’, quel giorno, c’era 10 km di coda arrivando dalla Francia. O iniziamo a capire che queste persone rappresentano una ricchezza per tutti noi, facendo parcheggi e non togliendoli, o fra 5 anni torneremo tutti in campagna a coltivarci un paio di fasce a orto per dare da mangiare ai nostri figli.Iniziamo a togliere quella immensa aiuola alla frontiera, che sembra il giardino di Cernobyl dopo l’esplosione della centrale, ed impallidisce di fronte ai magnifici giardini di Mentone….Per non parlare della magnifica scritta “ Ventimiglia, dove la bellezza non ha confine “, bruciata dal sole, e francamente molto presuntuosa.Iniziamo a spostare l’Ufficio di Promozione Turistica, bellissimo, realizzato con materiali di grande pregio, ma collocato a mo’ di rotatoria in un luogo dove non c’e’ alcun passaggio, non c’e’ parcheggio, ed oltretutto un giorno su due, ad essere ottimisti, e’ chiuso. Sorvolo sulla scelta del colore della facciata del Seminario….l’architetto era sfortunatamente daltonico.Pero’ di fronte a questo sperpero di denaro pubblico, dopo tanti anni vedo dei ragazzi che si danno da fare, con passione, facendo anche errori, giustamente,ed il 26 sera, dopo il festino dopo tanto, troppo tempo, mi sono sentito orgoglioso di essere un Ventemegliusu!"














