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Al Direttore | 12 giugno 2013, 08:39

Sequestro di prodotti alimentari avariati: nuovo intervento di un nostro lettore

Sequestro di prodotti alimentari avariati: nuovo intervento di un nostro lettore

Un nostro lettore, Alberto L., ci ha scritto per intervenire sul caso dei cibi avariati nei locali:

"Leggo con disappunto, come tutti, ma non con sorpresa della somministrazione di alimenti di provenienza dubbia nei ristoranti della città e devo dire che per esperienza di vecchio, la dove si trovano pochi sicuramente ve ne sono altri rimasti nascosti. Innanzi tutto devo fare i complimenti e ringraziare chi lavora per la nostra salute e riesce a colpire questi personaggi, ciò dimostra quanto l'interesse finanziario, il guadagno ad ogni costo vada al di la del bene dei clienti, tanto più in tempo di crisi la difficoltà accentua questo comportamento. Da parte mia (e lo consiglio a tutti) ho smesso di andare al ristorante la dove le portate non apparivano adeguatamente sane o dove al termine del pranzo facevano capolino nella mia pancia o in quella dei commensali che erano con me, dolori strani o ancor peggio qualcuno era costretto a una corsa in bagno. Succede a molti ma altrettanti non danno la colpa a ciò che è stato mangiato perchè riteniamo il ristoratore sempre onesto. Sfortunatamente tra tanti onesti capita che qualcuno voglia prendere la strada sbagliata, anche se non si conoscerà il nome il passaparola di chi ha avuto brutte esperienze farà presto il giro della città. Questa vicenda però riporta alla luce quella delle mense di cui si è parlato nelle settimane scorse, non avevo idea ma, con gli accadimenti di questi giorni forse è utile parlarne. Alla fine della scorsa settimana ero ai giardini e vicino a me due mamme commentavano proprio il mangiare della scuola dei loro due bimbi, non ho potuto fare a meno di capire che da tempo le stesse hanno vietato ai ragazzi di mangiare il pesce a mensa perchè dopo i ragazzi dovevano correre al bagno... curiosa situazione se non che una delle mamme assicurava che nessuno mangiava pesce dopo diversi casi del genere. E' una chiara segnalazione che faccio alle Autorità competenti ma di cui posso solo riportare un "per sentito dire", senza prove e senza nomi. Certo è strano che queste mamme allarmate non abbiano loro stesse contattato chi di dovere! Me lo sono chiesto tutti questi giorni poi ho pensato: '... come sempre avendo i figli a scuola, tacciono per paura di rappresaglie!' Certo un inchiesta potrebbe fare luce sperando sia stato solo un caso sporadico causato da influenza anzichè da cibo... ma visto cosa sta accadendo non vorrei che parte di quel cibo di cui si parla oggi, all'insaputa di tutti, sia finito dove non doveva. Al di la di tutto ciò che l'esperienza aggiunge è che non ci si può più fidare di nessuno ed ogni atto che appare fuorilegge deve essere segnalato, l'omertà ha spesso alimentato queste cose che sono diventate quasi una cosa normale... ma che non devono restare tali!"

Carlo Alessi

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