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Al Direttore | 15 maggio 2013, 15:17

Sanremo: funzionamento macchina comunale, le osservazioni del lettore Massimo Novero

Sanremo: funzionamento macchina comunale, le osservazioni del lettore Massimo Novero

Un nostro lettore, Massimo Novero, ci ha scritto per fare alcune osservazioni sulla macchina comunale:

“Alcuni giorni or sono, ho fermato una persona amica, anche per la stretta e personale conoscenza che avevo con suo padre, e ricoprendo il medesimo la responsabilità di Dirigente di un Settore importante per il Comune di Sanremo, lo reso personalmente edotto, che non si facesse più personalmente carico di mandarmi dei chiarimenti d'ufficio sul suo operare, perché il compito di difendere l'operato del Comune di fronte ai cittadini, riguarda, nel suo specifico, solamente ai nostri lodevoli rappresentanti liberamente eletti, compresa l'opposizione, che ultimamente mi sembra che sia solamente adatta a fare delle interpellanze ‘che fanno ridere i polli’, perché, se si fosse mai reso necessario, per coprirsi il loro fondo schiena, o lui o altro suo collega, sarebbe stato, in modo pubblico, ripreso in modo biasimevole, sia che fosse nel giusto che nello sbagliato (la decenza vuole, che il proprio dirigente venga ripreso, anche con eventuali provvedimenti, in modo strettamente riservato). Preciso che vi è anche un'altro nostro solerte funzionario, che con tutti i mal di pancia che si deve addossare per il bene comune, si è trovato nelle pezze, con il risultato di dover pagare di tasca sua, una bella multa di qualche migliaia di euro, eppure il medesimo ‘è sempre in prima linea’ a districare le solite matasse che i nostri Amministratori si guardano bene di approfondire personalmente (troppa fatica). Nei bei tempi in cui fare l'Amministratore Pubblico, non era solo un onore ma soprattutto un ‘onere’, i medesimi amministratori, perdendoci anche delle nottate con i dirigenti dei vari settori, valutavano, sempre nel rispetto delle leggi vigenti e  nel solo comune intento di fare il bene della città, le varie pratiche che si presentavano, cercando anche di intervenire, se trovati nella necessità, su ‘interventi comunque ritenuti preventivi’, prima che potesse succedere l'irreparabile. Sia ben chiaro, questa non è da intendersi come una difesa ad oltranza dei Dirigenti Comunali, ma il modo in cui si svolgano e si interpretano certe cose. Come ultimo esempio di quello che si fa ‘ma non si continua a fare’ (quindi prima o poi verrà pubblicamente ripreso qualche altro dirigente), e quello di piazza Nota, che per risolvere un grave problema di viabilità, di rispetto delle regole da parte della stessa Amministrazione Pubblica e soprattutto per risolvere ‘un grave problema di igiene pubblica’, cioè la doverosa rimozione del locale dormitorio, sito nei ponti situati a lato del Palazzo Nota, dormitorio di sbandati di ogni risma e di ogni colore, quindi si intravede anche una eventuale problematica legata alla stessa sicurezza pubblica, si è fatta una grande pensata, cioè mandare i cittadini ivi residenti, con le belle tasse che pagano già di loro tasca per la spazzatura, a fare un bel giro per la città, e questo, ma soprattutto per le persone anziane, perché sembra dimostrarsi  un tipo di salutare ginnastica imposta dalla stessa Pubblica Amministrazione a costo zero (quindi qualche cosa di buono i nostri solerti Amministratori lo fanno), per buttare alla fin fine i propri rifiuti. Penso, che a questo punto, sia giusto andare a buttare la nostra spazzatura in altro posto. Non so se in Piazza Borea d'Olmo (altra amletica piazza per i nostri Amministratori), perché mi è certamente più comodo, o andare di fronte all'entrata di Palazzo Bellevue. A questo punto, datemi un consiglio”.

Carlo Alessi

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