"Egregio Direttore, vorrei rassicurare il suo lettore Giorgio Mantovani in merito alla mia precedente segnalazione. Nella mia PEC ho scritto testualmente: 'Esistono soluzioni come la graniglia di pietra con legante resinico, ma non sta a me decidere… non è un mio problema'. Non sono un tecnico e non ho competenze specifiche in materia. Mi sono state illustrate alcune possibili soluzioni e ne ho citata una che, a quanto mi è stato riferito, risulterebbe meno impattante per gli alberi. Quando non conosco un argomento, evito di esprimermi con certezze assolute.
Il punto, però, è un altro: la responsabilità delle scelte progettuali è del Comune. Io mi limito a constatare che si è passati da piccole aiuole attorno agli alberi a una vasta superficie di ghiaia sciolta, che risulta di fatto inutilizzabile. La resistenza al rotolamento è altissima e rende difficoltosa, se non impossibile, la spinta autonoma o assistita di carrozzine, passeggini e ausili per la mobilità. La normativa sull’abbattimento delle barriere architettoniche è chiara: i percorsi orizzontali devono essere continui e antisdrucciolevoli, e le maglie di eventuali griglie o fughe non possono superare i 5 millimetri. Il riferimento è il D.M. 236/89.
Non sono – e non vorrei essere – uno dei tanti 'avvocati della giunta Mager'. Ma, come dicevano i latini, in medio stat virtus: la virtù sta nel mezzo. Anche perché, se lungo i camminamenti 'carrozzabili' verranno collocate panchine, le carrozzine – comprese quelle dei bambini – non potranno più passare. Ripeto: non è un mio problema personale, è un problema del Comune. Una valutazione corretta dovrebbe tenere conto di tutte le variabili e delle diverse necessità. La domanda è: il Comune di Sanremo è in grado di farlo? Ne dubito. Da anni, tra la giunta Biancheri e l’attuale amministrazione, i nodi prima o poi vengono al pettine. Se fosse matematica, basterebbe cercare il massimo comune denominatore. Ma è politica. Probabilmente io e il suo lettore – che ringrazio per la competenza tecnica – potremmo fare meglio con la sola buona volontà.
La ringrazio per l’attenzione. Andrea Chiarini".














